Missile tattico Fateh, il gioiello iraniano
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Missile Fateh 110
Pars Today - Dopo il nuovo attacco degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, in rappresaglia, ha lanciato l'operazione Promessa Veritiera 4 contro le posizioni del nemico.
In seguito all'attacco degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran del 28 febbraio 2026, la Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione Islamica ha lanciato, in rappresaglia, l'operazione Promessa Veritiera 4, di cui finora sono state eseguite 78 fasi impiegando vari tipi di missili balistici, missili da crociera e droni. Una delle armi utilizzate negli attacchi dell'Iran contro i nemici è il missile tattico Fateh.
In questo contesto, la cinquantottesima ondata dell'operazione Promessa Veritiera 4 è stata condotta come un attacco contro obiettivi nel nord e nel centro dei territori occupati, tra cui Nahariya, Beit Shemesh, Tel Aviv e Gerusalemme Ovest, nonché contro le basi dell'esercito terroristico americano a Victoria, Ali Al Salem, Al Kharj e le unità della Quinta Flotta navale. L'attacco è stato eseguito utilizzando sistemi di precisione, a guida terminale e super pesanti Khorramshahr con testata da 2 tonnellate, missili Qadr a testata multipla, vettori Fattah e Kheibar Shekan, sistemi a medio raggio Fateh e Qiam e droni d'attacco.
Innovazione
Nel 2002 l'Iran, testando un nuovo vettore, è entrato a tutti gli effetti nel club dei Paesi dotati di missili a propellente solido. "Fateh 110" è il nome del missile prodotto dalle industrie aerospaziali del Ministero della Difesa e del Supporto delle Forze Armate, un sistema che ha introdotto l'Iran in una nuova era della produzione missilistica.
La costruzione e la produzione in serie di questo missile nelle sue diverse varianti ha suscitato lo stupore di numerosi esperti del settore. L'impiego del propellente solido nei missili balistici presenta diverse caratteristiche fondamentali.
Un missile balistico, come qualsiasi altro tipo di vettore, per poter prendere il volo necessita dell'accensione del propellente, in modo che, attraverso la combustione e la fuoriuscita dei gas dal motore nella sezione posteriore, l'arma venga spinta in avanti. Secondo questa logica operativa, più il missile è leggero, maggiore è la sua velocità. Tuttavia, per i vettori ad alto tonnellaggio, che sono spesso a lungo raggio, vengono impiegati motori moderni e aggiornati per garantire un'accelerazione superiore.
Inoltre, l'utilizzo dei propellenti solidi al posto dei vecchi propellenti liquidi prolunga il tempo di combustione; aumentando il tempo di accensione, il raggio d'azione del missile e perfino la sua velocità a distanze fisse registrano un incremento significativo. Attualmente, nell'industria missilistica e militare, si fa perlopiù ricorso al propellente solido per la propulsione di questi vettori, mentre per i lanciatori satellitari e le navicelle spaziali si predilige maggiormente il propellente liquido.
Caratteristiche
Il missile Fateh 110 è stato sviluppato sulla base del razzo Zelzal 2 e ne costituisce di fatto la versione guidata e dotata di un sistema di controllo. Il vettore presenta numerose somiglianze con i razzi Zelzal, ma in termini di precisione sul bersaglio risulta nettamente superiore.
Il Fateh 110 è un missile di alta precisione con un margine di errore inferiore ai 10 metri, fattore che rappresenta una delle sue peculiarità tattiche più rilevanti. L'arma ha:
- una lunghezza di 8.850 millimetri,
- un diametro di 6.610 millimetri,
- un peso di 3.325 chilogrammi,
- una testata da 450 chilogrammi.
Si tratta di uno dei missili balistici guidati iraniani, un'ulteriore caratteristica che distingue nettamente il Fateh 110 dai razzi Zelzal. Il missile impiega un sistema di guida inerziale affiancato da tecnologie supplementari per la navigazione in volo. Equipaggiato con un motore monostadio, opera in configurazione terra-terra ed è in grado di colpire chirurgicamente e neutralizzare obiettivi terrestri e navali fissi, punti di assembramento del nemico, centri di comando, siti missilistici, depositi di munizioni, radar e altri bersagli designati.
Il missile Fateh 110 dispone di alette fisse a forma triangolare nella sezione terminale e di 4 alette mobili sulla testata, incaricate della variazione di traiettoria e della guida dell'arma. Tra le specificità del sistema figura l'impiego di una tecnologia autoctona che rende impossibile il rilevamento del vettore al momento del lancio, garantendo inoltre la sua totale controllabilità da parte degli operatori fino all'istante dell'impatto.
Diverse varianti
All'inizio degli anni 2000 è stata presentata la prima generazione del missile Fateh 110. Il raggio d'azione di questo primo modello era stato dichiarato in circa 200 chilometri. Tuttavia, pochi anni dopo, è stata testata operativamente la seconda generazione con una gittata di 250 chilometri, caratterizzata, rispetto alla versione originale, da un incremento del raggio d'azione e dall'ottimizzazione dei sistemi di controllo e navigazione.
La terza generazione del Fateh 110 è stata svelata alla fine degli anni 2000, registrando un aumento della gittata di circa 50 chilometri rispetto alla seconda versione. Nel 2012 è stata presentata la quarta generazione del missile balistico Fateh 110, alimentata a propellente solido composito e dotata di un raggio d'azione superiore ai modelli precedenti. L'estensione della gittata oltre i 300 chilometri e la capacità di colpire i bersagli con precisione chirurgica in qualsiasi condizione meteorologica costituiscono le due componenti strategiche della quarta generazione.
Le industrie aerospaziali del Ministero della Difesa hanno avviato la produzione in serie di questo sistema d'arma, un vettore che, unendo precisione ed elevata velocità, possiede la capacità di annientare qualsiasi obiettivo. L'alta rapidità operativa, ottenuta riducendo i sistemi di supporto al sito di lancio, il prolungamento del ciclo di vita del missile, l'estensione dei tempi di stazionamento del vettore armato sulla rampa per garantire un lancio immediato, la diminuzione delle tempistiche per i test pre-lancio e in fase di decollo, la contrazione dei tempi per l'abbandono della postazione e l'eliminazione della necessità di ispezioni periodiche a breve termine rientrano tra le ulteriori capacità tattiche della quarta generazione.
Con l'aggiornamento del sistema balistico Fateh 110, l'arma è in grado di colpire in modo puntiforme e distruggere obiettivi terrestri e navali, punti di assembramento del nemico, centri di comando, siti missilistici, depositi di munizioni, radar e altri bersagli ostili. Attualmente, i missili della classe Fateh possono essere lanciati sia da postazioni fisse sia da lanciatori mobili montati su veicoli.
Missile Fateh 313
Il Fateh 313 è il nuovo membro della famiglia di missili Fateh, svelato nel 2016 in concomitanza con il 21 agosto, Giornata dell'Industria della Difesa. Tra i vettori della propria classe, il 313 vanta la gittata maggiore ed è in grado di centrare con precisione assoluta bersagli situati a oltre 440 chilometri di distanza. L'arma ha:
- un peso di 3.245 chilogrammi,
- una lunghezza di 8.756 millimetri,
- un diametro di 612 millimetri,
- una testata bellica di 380 chilogrammi.
A differenza delle quattro varianti precedenti alimentate a propellente solido standard, questo missile utilizza un propellente solido composito. Il principio di funzionamento prevede che nella sezione posteriore del vettore, dove è allocata la camera di combustione, il combustibile non si comporti come i normali propellenti solidi, ma si leghi a un agente ossidante. La miscela risultante innesca la combustione sotto forma di piccoli cristalli, generando la spinta cinetica necessaria al volo del missile.
Uno dei vantaggi cruciali legati all'impiego di questo propellente è la garanzia di una maggiore stabilità durante la traiettoria. Nei missili a propellente solido tradizionale, infatti, le diverse dinamiche di combustione tendono frequentemente a generare instabilità durante la fase di volo. Il Ministero della Difesa dell'Iran non ha rilasciato informazioni ufficiali circa l'utilizzo di tecnologie specifiche nel rivestimento dei motori a propellente solido composito; tuttavia, la Repubblica Islamica dell'Iran si colloca tra i primi 10 produttori di fibra di carbonio su scala industriale e militare. Una delle applicazioni più rilevanti di questi materiali risiede nella progettazione di strutture leggere per i motori a propellente solido composito dei missili, tecnologia che con ogni probabilità è stata implementata anche per la produzione di questo vettore.
Attraverso lo sviluppo di un missile di precisione che opera su traiettoria balistica ed è in grado di annientare bersagli a oltre 440 chilometri con estrema accuratezza, l'Iran ha innalzato in modo drastico la propria potenza nel settore missilistico. Va sottolineato che, sulla base del sistema Fateh 110, sono state sviluppate ulteriori varianti di missili balistici ad alta precisione, con gittate e profili di missione differenti e dotate di altre denominazioni, non affrontate in questa sede.
Specifiche delle diverse varianti del missile Fateh 110
Velocità iniziale: Mach 3
Motore: Propellente solido (monostadio)
Rapporto potenza/peso: 2 a 1
Tangenza operativa: 150 chilometri
Velocità: Mach 4.5
Sistema di guida: Giroscopio + Ottica
Precisione: Alta precisione sui bersagli
Gittata:
Fateh 110 di prima generazione: Gittata di 200 chilometri
Fateh 110 di seconda generazione: Gittata di 250 chilometri
Fateh 110 di terza generazione: Gittata di 300 chilometri e alta precisione
Fateh 110 di quarta generazione: Gittata superiore a 300 chilometri e capacità di colpire bersagli puntiformi
Fateh 313: Gittata superiore a 440 chilometri e capacità di colpire bersagli puntiformi