L'Iran avverte sulle catastrofiche conseguenze delle azioni USA nello Stretto di Hormuz
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Pars Today - In una lettera al Segretario Generale e Presidente del Consiglio di Sicurezza, l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite ha definito l'azione militare statunitense contro due petroliere iraniane «una chiara violazione del cessate il fuoco» e ha avvertito: «Le conseguenze del proseguimento di tali azioni potrebbero essere catastrofiche e estendersi ben oltre la regione».
(last modified 2026-05-09T16:34:50+00:00 )
May 09, 2026 12:10 Europe/Rome
  • Amir Saeed Iravani, Ambasciatore e Rappresentante Permanente della Repubblica Islamica dell'Iran presso le Nazioni Unite
    Amir Saeed Iravani, Ambasciatore e Rappresentante Permanente della Repubblica Islamica dell'Iran presso le Nazioni Unite

Pars Today - In una lettera al Segretario Generale e Presidente del Consiglio di Sicurezza, l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite ha definito l'azione militare statunitense contro due petroliere iraniane «una chiara violazione del cessate il fuoco» e ha avvertito: «Le conseguenze del proseguimento di tali azioni potrebbero essere catastrofiche e estendersi ben oltre la regione».

Amir Saeed Iravani, Ambasciatore e Rappresentante permanente della Repubblica Islamica dell'Iran presso le Nazioni Unite, ha scritto venerdì 8 maggio in una lettera al Segretario Generale dell'ONU e al Presidente del Consiglio di Sicurezza (Cina): «Esprimo la più ferma condanna della Repubblica Islamica dell'Iran per le aggressive azioni militari condotte dalle Forze Armate statunitensi contro due petroliere iraniane nei pressi del porto di Jask e dello Stretto di Hormuz, nonché per gli attacchi contro diverse postazioni nelle zone costiere iraniane che si affacciano sullo Stretto di Hormuz, nelle ore serali del 7 maggio 2026».

Iravani ha sottolineato: «Queste azioni aggressive e provocatorie, che il Presidente degli Stati Uniti ha apertamente riconosciuto, costituiscono una chiara violazione del cessate il fuoco dell'8 aprile 2026 e una grave violazione dell'articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite».

L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite ha dichiarato: «Gli Stati Uniti hanno continuato le loro violazioni del diritto internazionale imponendo il cosiddetto blocco navale, attaccando ripetutamente navi mercantili iraniane e sequestrandole illegalmente, prendendo in ostaggio i loro equipaggi», aggiungendo che «la Repubblica Islamica dell'Iran, pur ribadendo il suo diritto inalienabile alla legittima difesa e adottando tutte le misure necessarie per proteggere e salvaguardare la propria sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale, invita il Segretario Generale e il Consiglio di Sicurezza a condannare in modo chiaro e inequivocabile le azioni illegali degli Stati Uniti, compreso il blocco navale contro la Repubblica Islamica dell'Iran, e a sollecitare gli Stati Uniti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad astenersi da ulteriori azioni provocatorie».