L'industria italiana in prima fila per la Luna e Marte
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ROMA (Pars Today Italian) –– Sarà Leonardo a costruire i bracci robotici destinati a raccogliere i campioni del suolo marziano da riportare a Terra nella missione Msr (Mars Sample Return) della Nasa.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ott 14, 2020 16:33 Europe/Rome
  • L'industria italiana in prima fila per la Luna e Marte

ROMA (Pars Today Italian) –– Sarà Leonardo a costruire i bracci robotici destinati a raccogliere i campioni del suolo marziano da riportare a Terra nella missione Msr (Mars Sample Return) della Nasa.

Il contratto, firmato con l’Airbus, rientra nella collaborazione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) alla missione. Il contratto con Airbus riguarda la fase di studio avanzata (Advanced B2) del braccio robotico del Sample Fetch Rover (Sfr) dell’Esa; Leonardo ha inoltre ottenuto dall’Esa il finanziamento per proseguire lo studio del Sample Transfer Arm (Sta) per il lander della Nasa. Leonardo, anche grazie all’importante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana, è così coinvolta nello studio di due elementi (il braccio del rover e quello del lander) della missione 2026 organizzata nell’ambito della campagna Mars Sample Return. Il braccio robotico del rover Sfr, il cui consorzio industriale è guidato da Airbus UK, dopo una fase iniziale di studio e test, entra nella fase avanzata di progettazione e sviluppo del primo prototipo: un braccio a 6 gradi di libertà estendibile fino a circa 110 centimetri che termina con una sorta di pinza per afferrare i campioni. Il braccio Sta del lander è invece più complesso: ha 7 gradi di libertà e può estendersi per oltre due metri. In questo caso, Leonardo è responsabile di un consorzio industriale internazionale incaricato anche della progettazione dell’elettronica di controllo, del software e del sistema di visione. Per la missione Msr Leonardo contribuirà anche all'Earth Return Orbiter (ERO) attraverso Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%) che sarà responsabile della fornitura del sistema di comunicazione fra la Terra, l’orbiter e Marte. Leonardo progetterà inoltre l’Orbit Insertion Module e gestirà la fase di Assembly Integration and Test (Ait) per il modello Proto-Flight della sonda Ero.

 

 

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