Covid, Oms: Italia non ha chiesto di rimuovere rapporto
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- "In nessun momento il governo italiano ha chiesto all'Organizzazione mondiale della sanità di rimuovere il documento" sulla gestione italiana della prima ondata della pandemia di Covid-19.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Dic 14, 2020 12:14 Europe/Rome
  • Covid, Oms: Italia non ha chiesto di rimuovere rapporto

- "In nessun momento il governo italiano ha chiesto all'Organizzazione mondiale della sanità di rimuovere il documento" sulla gestione italiana della prima ondata della pandemia di Covid-19.

Lo assicura l'Ufficio regionale per l'Europa dell'Oms, che aveva pubblicato il rapporto sul sito, per poi rimuoverlo il giorno dopo. Il testo conteneva "inesattezze", ribadisce l'Oms Europa, precisando di averlo rimosso dal sito web "con l'intento di correggere gli errori e ripubblicarlo". Poi però il testo non è stato più pubblicato, perché l'Agenzia ha adottato un'altra procedura.

La vicenda risale al 13 maggio scorso, con la pubblicazione di un report intitolato 'Una sfida senza precedenti. La prima risposta dell'Italia a Covid-19'. Il documento, scritto da esperti dell'Ufficio europeo per gli investimenti per la salute e lo sviluppo dell'Oms, con sede a Venezia, "si è concentrato sulla risposta pandemica del governo italiano. Era destinato all'uso da parte di altri Paesi che potevano voler imparare dall'esperienza italiana, la prima a dover fare i conti con Covid-19".

In seguito alla pubblicazione, nel testo "sono state riscontrate inesattezze", così l'Oms Europa ha rimosso il documento dal sito, "con l'intento di correggere gli errori e ripubblicarlo. Quando sono state apportate le correzioni", però, l'Oms "aveva stabilito un nuovo meccanismo globale - chiamato Revisione intra-action - come strumento standard per valutare le risposte dei Paesi e condividere le lezioni apprese. Il documento originale ("Una sfida senza precedenti") quindi non è mai stato ripubblicato", spiegano ancora dall'Oms Europa. Una versione già anticipata all'Adnkronos Salute il 4 dicembre.