Scuola e le Regioni italiane che rifiutano la ripresa delle lezioni
Roma- Il numero di Regioni italiane che ritardano il rientro a scuola dei propri alunni aumenta.
La data di riapertura delle scuole, inizialmente fissata per il 7 gennaio e poi slittata all'11, sembra essere troppo presto per i governatori di alcune regioni.
Alcuni governatori hanno deciso di tenere a casa per alcune settimane anche gli studenti di elementari e medie, mentre in altre regioni tra cui Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Calabria e Sicilia i ragazzi torneranno a scuola il primo febbraio.
Lazio, Emilia Romagna, Umbria e Sicilia hanno fissato a gennaio il rientro in classe dei propri alunni, ma ognuna di loro in modalità e date diverse.
In Sicilia il governatore Musumeci ha deciso per la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. In Umbria infine la didattica a distanza sarà attuata fino al 23 gennaio.
Anche in Basilicata il rientro in aula degli studenti delle scuole superiori è rinviato almeno fino al prossimo 31 gennaio.
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