Open Arms, Salvini rinviato a giudizio: 'scelta pericolosa'
ROMA - Il leader del Carroccio Matteo Salvini si dice preoccupato, non tanto per sé, ma perché dopo il rinvio a giudizio per il caso Open Arms, ...
“che non mi toglie il sonno”, si “crea un precedente” pericoloso: “Si usa il tribunale per fare politica. Il disegno Palamara ('Salvini è innocente ma va fermato') sta prendendo forma”, ha detto in un’intervista al Corriere della sera all’indomani del rinvio a giudizio.
Ieri Il gup di Palermo Lorenzo Jannelli ha deciso che Salvini dovrà rispondere davanti ai giudici all'accusa di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio. Per la procura, l'ex ministro degli Interni ha impedito illegittimamente lo sbarco a Lampedusa dei 147 migranti soccorsi in mare dalla nave della ong Open Arms.
Ma per Salvini “qui non ci sono reati. C’è un atto politico preso da un intero governo. Contrastare gli scafisti, difendere i confini non sono reati”.
Si tratta della difesa degli interessi nazionali, ha proseguito il numero uno del Carroccio, chiamando poi in causa l’ex premier Giuseppe Conte e il primo governo con Lega e M5S: se c’è un reato “va addebitato a tutti quelli che hanno contribuito ad adottare una certa strategia”.
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