Tafsir della Sura al-Qadr (2a parte)
Ogni credente in Allah è esortato da rimanere in veglia per l’intera notte di Qadr attraverso la preghiera, la ricerca del perdono e della grazia divina e le suppliche ad Allah l’Altissimo.
Nonostante le varie opinioni, la notte di Qadr avviene senza dubbio nel mese di Ramadan (vedi 2:185) quando il santo Corano venne fatto discendere interamente. Quindi la “Bith’at”, ossia l’inizio del magistero profetico in Rajab, non coincide con esso. La discesa degli angeli e dello spirito in questa notte ha luogo sin dal periodo della creazione di Adamo e si protrarrà fino al Giorno della Resurrezione. E il luogo della discesa è il cuore del credente purificato dall’impurità della vita temporale. Di conseguenza l’esistenza di tale cuore purificato deve continuare. Su questa base il quinto Imam (as) ha detto: “Ribattete contro coloro che negano la vicereggenza divina sulla terra con questa sura”.
[2] La domanda posta in questo versetto è una chiara indicazione alla natura mistica e al valore della notte di Qadr che nessuno, eccetto il Signore, conosce. I versetti successivi descrivono la notte e il suo valore ma non menzionano di quale notte dell’anno si tratti.
[3] Questo versetto si riferisce alla maestà di questa notte. Il secondo Imam Hasan Ibn ‘Ali (as) ha detto che sentì da suo nonno, il nobile Profeta (S), che una volta egli sognò delle scimmie mentre salivano sul pulpito, e allora giunse l’arcangelo Gabriele il quale lo informò del significato del sogno e disse: “Quelli che hai visto sul pulpito sono i Bani Umayya che governeranno il territorio Islamico dopo di te per più di mille mesi”.
Citando i versetti 32:4-5 e 70:4 un commentatore afferma quanto segue: “Mille deve essere considerato in senso indefinito, senza tempo” ed alcuni interpreti hanno riportato che: “Un momento d’illuminazione sotto alla luce divina è migliore di mille mesi o anni di vita animale e tale momento trasforma la notte dell’oscurità in un periodo di gloria spirituale”.
Il noto sapiente Sunnita al-Suyuti nel suo famoso commento intitolato “Durr al–Manthur” scrive: “La notte di Qadr indica il nobile Profeta e l’Ahl al-Bayt”.
[4] Gli angeli e lo spirito santo scendono sulla terra con benedizioni divine speciali e pace per coloro che le cercano attraverso la preghiera e le suppliche.
[5] Il ricevitore del perdono e delle benedizioni continuerà a beneficiare di questo stato elevato fino al giungere dell’alba del giorno successivo.
Fonte: http://islamshia.org/tafsir-sura-al-qadr-ayatullah-puya-yazdi/