Putin, lo zar del petrolio
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(Pars Today Italian) – Gioca a tutto campo.
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Feb 09, 2019 19:54 Europe/Rome
  • Putin, lo zar del petrolio

(Pars Today Italian) – Gioca a tutto campo.

E il suo campo è il mondo. Riempiendo sistematicamente i vuoti lasciati dal dietrofrontismo dell'America di Trump. Fa campagna acquisti in Medio Oriente, in Africa, in Sud America (vedi il ribadito sostegno in Venezuela a Maduro), in Europa (Italia gialloverde in primis). Non si fa scrupoli nel sostenere rais, autocrati, presidenti-generali, principi ereditari che hanno abbondantemente dimostrato di non tener in alcun conto il rispetto dei diritti umani o d degli standard minimi di democrazia: Assad, Erdoga, al-Sisi, Mohammed bin Salman, solo per fare alcuni significativi esempi- E' il garante della "pax russa" in Siria, e in prospettiva di una "Jalta mediorientale" destinata a ridefinire gli equilibri di potenza in una delle regioni più nevralgiche del mondo. Il Garante globale risiede al Cremlino. Il suo nome è Vladimir Vladimirovič Putin. Nella sua strategia di conquista di alleati e aree rilevanti sia dal punto di vista geopolitico che per sviluppare affari, armi e petrolio sono un binomio indissolubile. La riprova è nel rafforzamento del patto d'azione con l'Arabia Saudita che ha come obiettivo dichiarato la creazione di una "Super Opec". C'è una immagine che immortala questo patto. Buenos Aires, 30 novembre 2018. In occasione del G20 Putin e Mbs si scambiano un caloroso "cinque" d'intesa. E questo mentre l'opinione pubblica internazionale è ancora scossa dal brutale assassinio del giornalista e dissidente saudita Jamal Khashoggi, fatto letteralmente a pezzi il 2 ottobre 2018 nel consolato saudita a Istanbul; una eliminazione che chiama in causa i vertici del Reno Saud. Ma di questo "zar Vladimir" non si preoccupa minimamente: lui sa bene come neutralizzare giornalisti scomodi o oligarchi "traditori". Quel "cinque" era il segno di un'alleanza in divenire che ora è entrata nel suo ultimo miglio: la creazione di una Super Opec, un progetto che sarà in discussione il 17 febbraio prossimo a Vienna.