Migranti, via libera europarlamento a misure su integrazione rifugiati
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ROMA (Pars Today Italian) – Via libera a larga maggioranza della plenaria del Parlamento europeo al Rapporto di iniziativa parlamentare sull'integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro Ue.
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Lug 05, 2016 12:05 Europe/Rome
  • Migranti, via libera europarlamento a misure su integrazione rifugiati

ROMA (Pars Today Italian) – Via libera a larga maggioranza della plenaria del Parlamento europeo al Rapporto di iniziativa parlamentare sull'integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro Ue.

La risoluzione non vincolante evidenzia come introdurre la possibilità per rifugiati e richiedenti asilo di lavorare nei loro paesi di accoglienza, possa non solo aiutarli a ritrovare una dignità, ma anche a ridurne - trasformandoli in contribuenti - l'onere sui bilanci pubblici. Le politiche d’inclusione dovrebbero comprendere l'apprendimento della lingua e fare particolare attenzione ai tassi di disoccupazione locali, soprattutto tra i giovani. Il testo, redatto da Brando Benifei (S&D, IT) sottolinea che le procedure per la concessione dell'asilo e le condizioni per l'accesso al mercato del lavoro differiscono notevolmente in tutta l'Ue e come anche fra i rifugiati sussistano grandi differenze in età, istruzione e competenze di lavoro. “Non si può fare nessuna integrazione senza un’attenzione agli abitanti dei paesi riceventi – ha detto Bonifei nel corso della conferenza stampa conclusiva -. Non si può fare integrazione con il social dumping e per questo è stato importante non prendere in considerazione differenziazioni di salario minimo che rappresentano una forma di concorrenza sleale. Questo è punto qualificante anche di mediazione tra socialisti e Ppe che si è diviso sulla risoluzione, costruendo una maggioranza su posizioni pragmatiche che consentisse di avere più fondi sociali anche per le organizzazioni che si occupano di rifugiati”. La risoluzione è stata approvata dall'Aula con 486 voti favorevoli, 189 voti contrari e 28 astensioni. “L’estrema destra, Marine Le Pen, Matteo Salvini e Nigel Farage, hanno votato contro e sono contento perché si è isolata – ha ammesso Benifei -. La sfida è l’integrazione dei rifugiati che rappresenta anche un’opportunità. Ma per far si che sia davvero un’opportunità servono risorse adeguate, evitando di levarle ad altri settori e anche un’azione dei servizi pubblici. Azioni immediate per capire chi può integrarsi più facilmente. Per questo abbiamo chiesto di estendere la blue card anche ai rifugiati”. Poiché in alcuni Paesi e regioni la disoccupazione giovanile e di lunga durata è ancora a livelli allarmanti, l'assistenza ai rifugiati e richiedenti asilo non dovrebbe essere finanziata a scapito di programmi per altri gruppi svantaggiati, ma con nuovi finanziamenti. I deputati si oppongono all'idea di creare mercati del lavoro speciali per i rifugiati, sostenendo che il salario minimo nazionale dovrebbe essere applicato anche a loro. “Nel rapporto evidenziamo la necessità di sostenere e di incrementare il fondo sociale europeo portandolo al 25% per dire chiaramente che servono nuovi mezzi di accesso immediato per chi è sul territorio e si impegna per integrazione dei rifugiati”. I programmi d'inclusione previsti nella risoluzione dovrebbero mirare a essere un processo dinamico a due sensi tra rifugiati e comunità di accoglienza, in cui tutti i partner hanno diritti e doveri, mentre lo stesso processo si adatta alla situazione sul campo. Il concetto principale è quello di agevolare l'accesso dei rifugiati e dei richiedenti asilo al mercato del lavoro, all'alloggio, all'assistenza sanitaria, all'istruzione e alla protezione sociale restituisce loro dignità umana e autostima. Il lavoro li rende economicamente indipendenti e permette loro di ripagare la società, diventando contribuenti. Per questo gli eurodeputati ritengono che per un rapido inserimento nel mondo del lavoro sia fondamentale una valutazione tempestiva, equa e trasparente, e il riconoscimento delle loro qualifiche. Parlare la lingua del paese ospitante, per esempio, svolge un ruolo essenziale per un'efficace integrazione. Gli eurodeputati invitano quindi gli Stati membri a istituire un sistema di formazione linguistica che colleghi strettamente la formazione linguistica generale a quella professionale. La risoluzione sottolinea che la lotta contro ogni forma di discriminazione, di xenofobia e di razzismo deve essere intensificata. D'altra parte, i rifugiati dovrebbero avere accesso a corsi di orientamento in materia di diritti e valori fondamentali dell'Ue e l'inclusione sociale, compresi corsi sui diritti fondamentali, sui valori e sulla cultura. “L’intero sistema di ricollocazione e gestione dei flussi migratori e dei profughi sono fattori chiave per avere un’integrazione efficiente – ha proseguito Benifei –. Ci sono situazioni diverse da paese a paese e nei vari settori, quindi bisogna fare attenzione affinché nessuna integrazione sia percepita dai cittadini come contro di loro. Si deve mostrare loro che l’Ue vuole integrarli per il benessere di tutti. E l’unico strumento che abbiamo è la leva economica. Abbiamo passato un messaggio forte: più risorse per chi si occupa di loro”.