Siria, caccia Russia monitorano portaerei inglese Queen Elizabeth
Damasco - Aerei da guerra russi sono arrivati in Siria per “monitorare” ...
la inglese Queen Elizabeth mentre la nave inizia le pattuglie al largo della costa del paese arabo dove sono posizionate le basi russe.
I tre bombardieri supersonici della Russia trasportano missili soprannominati “killer di portaerei”, che sono in grado di eliminare navi a propulsione nucleare della Marina degli Stati Uniti.
Dopo aver appoggiato per 10 anni bande di terroristi che hanno provocato morte e distruzione con il solo scopo di rovesciare il governo siriano di Bahar al Assad, non riuscendoci, USA e Inghilterra riciclano al Qaeda per questo scopo.
Dopo aver utilizzato al Qaeda da 20 anni a questa parte come pretesto per la lotta al terrorismo ora lo usano per le loro strategia di regime change.
A tal proposito, lunedì scorso, una fonte diplomatica a Mosca all'agenzia russa news Tass ha riferito che le agenzie di intelligence occidentali cercano di stabilire un contatto diretto con i gruppi terroristici internazionali attivi in Siria e, in questo quadro, il rappresentante dell'agenzia di intelligence britannica MI6, Jonathan Powell, ha incontrato Abu Mohamad al-Golani, il leader dell'alleanza terroristica Hayat Tahrir.
Al-Sham (HTS), guidato dal Fronte Al-Nusra e ha suggerito di instaurare una stretta cooperazione con l'Occidente.
Secondo il rapporto, il principale argomento di discussione in quell'incontro era l'eliminazione del Fronte Al-Nusra dall'elenco dei gruppi terroristici designati dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC).
Le due parti hanno inoltre concordato di stabilire un collegamento di “comunicazione permanente”.
All'incontro tra Powell e Al-Golani, avvenuto nella zona di de-escalation di Idlib vicino al valico di frontiera di Bab al-Hawa al confine tra Siria e Turchia, la parte inglese ha suggerito che il gruppo terroristico Hayat Tahrir Al-Sham dovrebbe mettere porre fine alle "attività sovversive contro i paesi occidentali" e costruire una "stretta cooperazione" con l'Occidente.
Precedentemente, lo scorso aprile, L'ex inviato siriano Jim Jeffrey definì Hayat Tahrir al-Sham, gruppo legato ad al-Qaeda precedentemente noto come Fronte al-Nusra, come "una risorsa" per l'attuale strategia degli Stati Uniti in Siria.
"Sono l'opzione meno negativa tra le varie opzioni su Idlib, e Idlib è uno dei luoghi più importanti in Siria, che è uno dei luoghi più importanti del Medio Oriente", aveva dichiarato Jeffrey , parlando a Frontline trasmissione della rete PBS in un recente intervista.
Jeffrey, che ha supervisionato la politica siriana dell'amministrazione Trump fino a novembre 2020, quando si è ritirato, ha fatto questi commenti per documentario della PBS su Abu Muhammad al-Jolani, l'ex comandante di al-Qaeda che ora è capo di Hayat Tahrir al-Sham.
Da quello che si poteva notare, l'operazione di Washington, non è solo politico-militare, ma anche mediatica