Afghanistan: Talebani al lavoro sul Governo
KABUL (Pars Today Italian) –– Dodici membri e nomi importanti, tre su tutti, il leader talebano e fondatore dell’Emirato islamico Abdul Ghani Baradar, l’ex presidente Hamid Karzai, il Capo dell’Alto Consiglio per la Riconciliazione Nazionale Abdullah Abdullah.
Fonti russe – vicina ai talebani – affermano che sette membri su dodici del nuovo Governo dell’Afghanistan sono stati già concordati. Oltre a quelli citati, ci sarebbero Mullah Yaqub, figlio maggiore del Mullah Omar, il responsabile della sicurezza a Kabul Khail-ur-Rahman Haqqani, l’ex ministro Hanif Atmar, e Gulbuddin Hekmatyar, leader del partito dell’Islam. Restano da decidere gli ultimi cinque posti vacanti, da cui sarebbero stati esclusi Abdul Rashid Dostum, maresciallo dell’esercito nazionale afghano, e Atta Muhammad Nur, ex governatore della provincia di Balkh. Va così delineandosi l’organigramma istituzionale del Paese dopo il ritiro delle truppe occidentali. Alcune figure hanno ricoperto ruoli importanti durante l’ultimo ventennio, come il sessantatreenne Hamid Karzai, prima promotore della politica talebana negli anni Novanta, poi presidente ad interim dell’amministrazione istituita dalla Conferenza di Bonn nel 2001. Tre anni più tardi divenne il primo presidente afghano democraticamente eletto, vincendo le elezioni senza necessità del secondo turno dato il 55,4% di voti ottenuti. Tuttavia, non sono bastati due mandati per fare di lui un presidente amato. Più che il rappresentante degli afghani, Karzai venne additato come “sindaco di Kabul” per via dello scarso consenso racimolato al di fuori della capitale. Una lacuna che non è mai riuscito a colmare, probabilmente anche per le voci che giravano sul suo conto e su quello dei suoi stretti collaboratori.
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