Palestina occupata, pulizia etnica ad al Quds
Al Quds - Accade che l’Onu, per bocca del suo Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, esprima ...
la sua profonda preoccupazione per le continue violenze nella Gerusalemme est occupata, nonché per i possibili sgomberi di famiglie palestinesi dalle loro case nei quartieri di Sheikh Jarrah e Silwan. In una nota del portavoce ha esortato Israele a cessare le demolizioni e gli sfratti, in linea con i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario. Le autorità israeliane devono esercitare la massima moderazione e rispettare il diritto alla libertà di riunione pacifica.
Cosa accade? Gli israeliani stanno confiscando alcune abitazioni a famiglie palestinesi nel quartiere Sheik Jarrah: la spoliazione per legge (con Israele che ripete «abbiamo un nostro sistema legale e la Corte internazionale di giustizia non deve intervenire») andrà avanti e altri palestinesi saranno da annoverarsi fra le vittime dirette dell’occupazione. La questione per ora riguarda solo una manciata di case ma rientra nel più ampio tema del cosiddetto “diritto al ritorno”: la legge israeliana impedisce che i profughi palestinesi possano tornare a vivere nei territori che oggi fanno parte dei territori occupati ma evidentemente per l'entita' sionista quel diritto può essere concordato agli ebrei. sostanzialmente un diritto su base etnica. E non è una novità. Ancora una volta. Le famiglie palestinesi, ricche o povere, cominciano a perdere le case in cui hanno vissuto per decenni a Sheik Jarrah, Silwan e altri quartieri.
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