Rappresentante Ue: il più grande sgombero forzato dei palestinesi
BRUXELLES - Sven Kuehn von Burgsdorff, il rappresentante dell'Unione europea in Cisgiordania e Gaza mette in guardia del "più grande sgombero forzato" dei palestinesi degli ultimi decenni.
Lo riferisce l'IRIB citando la Press Tv. L'alto diplomatico europeo ha espresso preoccupazione per un imminente sfollamento di massa dei palestinesi da un'area rurale nella Cisgiordania occupata, avvertendo che le espulsioni di massa dei palestinesi da parte del regime sionista rappresenta il "più grande trasferimento forzato degli ultimi decenni". Giovedì Sven Kuehn von Burgsdorff, ambasciatore dell'UE in Palestina, ha lanciato l'allarme mentre visitava l'area di Masafer Yatta nel sud della Cisgiordania occupata, dove sono sempre inaumento gli sfratti delle famiglie palestinesi in segutio ad una controversa sentenza del tribunale israeliano approvata nel mese di maggio.
Si tratta di un caso giudiziario durato più di vent’anni riguardo a un’estesa area a sud di Al Khalil, in Cisgiordania, si è chiuso con lo sfratto di un migliaio di palestinesi. Secondo gli attivisti è uno dei più grossi sfratti compiuti da Israele dai tempi degli esodi forzati dopo la Guerra arabo-israeliana del 1948.
Il 5 maggio la Corte Suprema israeliana aveva deciso in via definitiva che l’area di Masafer Yatta, che secondo la stragrande maggioranza della comunità internazionale Israele occupa illegalmente come gran parte della Cisgiordania, avrebbe dovuto diventare un poligono di tiro per l’esercito sionista. Nei giorni successivi erano iniziate le prime demolizioni. Nell’area ci sono 12 cittadine palestinesi, in cui abitano almeno mille persone (ma circolano stime più alte, fino a 1.800).
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium