Territori occupati, Israele contro i beduini di Araqib: villaggio distrutto
AL QUDS (Pars Today Italian) – Il caso della comunità beduina è lo specchio delle politiche di trasferimento forzato nel deserto del Naqab.
Dove ora ai villaggi mai riconosciuti si aggiunge la revoca della cittadinanza israeliana. I militari ha demolito tutte le tende e le strutture nella comunità beduina palestinese di Araqib, nel deserto del Negev, per la 212ª volta consecutiva, sfollando i residenti beduini.
Di conseguenza, decine di beduini, bambini compresi, si sono ritrovati di nuovo senzatetto e dovranno soffrire per un po’ di tempo le dure condizioni climatiche del deserto, prima di poter avere delle case. La prima distruzione da parte dei bulldozer israeliani risale al luglio 2010: da allora si sono susseguite con frequenza regolare e senza sosta.
La popolazione di Al Araqib resiste, con difficoltà: delle 35 famiglie che vivevano nel villaggio, già ampiamente ridotto dalla Nakba e da decenni di abbandono da parte dello Stato – sebbene si tratti di cittadini israeliani – ne sono rimaste una ventina, circa 220 persone. Al loro posto, gradualmente, il Jewish National Found – organizzazione sionista che dal 1901 opera per impossessarsi delle terre nella Palestina storica – pianta alberi, attività che porta avanti dall’inizio del secolo scorso e che ha permesso in molti casi di cancellare le tracce dei villaggi palestinesi distrutti nel 1948.
I residenti di Araqib vivono in un costante stato di paura, poiché ogni volta che riescono a ricostruire le loro case, ne aspettano la demolizione da un momento all’altro. Ad Araqib vivono circa 22 famiglie composte da 110 persone.
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