Gaza, la svolta delle donne palestinesi contro blocco sionista
GAZA (Pars Today Italian) - Un gruppo di donne palestinesi nella Striscia di Gaza sotto assedio sta lavorando a vari tessuti e abiti di scarto per produrre oggetti riutilizzabili nell’ambito di un progetto di riciclaggio.
I rifiuti tessili e di pelle vengono trasformati nel progetto “Ago e Filo”.
La responsabile del progetto, Inas el-Gul, un’ingegnere agraria, ha affermato: “L’idea è nata in una zona rurale, dove la quantità di rifiuti era molto alta. Mi chiedevo perché ci fossero così tanti rifiuti, così ho domandato alle signore perché li gettavano tutti così. Hanno detto che non sapevano cosa farne. Allora le ho prese e le ho addestrate e dopo hanno iniziato a produrre e si sono divertite molto con il lavoro”.
Il progetto si basa sul riciclaggio di rifiuti industriali, come abiti di seconda mano, tessuti, pelle, legno, pneumatici e ferro.
“È iniziato nel 2020, poiché ho visto molti rifiuti, e ho affrontato la sfida. Stavano conducendo uno studio sui rifiuti e sulle loro potenzialità: ho scoperto che il maggior volume è costituito da tessuti e pelle provenienti dalle fabbriche”.
El-Gul crede che possano beneficiare l’ambiente prendendo i rifiuti e allontanandoli dalla discarica.
“Lo scopo principale del progetto è pulire l’ambiente. Il secondo obiettivo è fornire un sostegno alle donne bisognose e insegnare loro mestieri artigianali, in modo che possano entrare nel mercato”, ha aggiunto.
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