Ue, Juncker difende sistema "candidati di punta" per elezioni 2019
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha presentato oggi i suoi suggerimenti per lo svolgimento delle elezioni europee nel 2019, sostenendo il sistema dei "candidati di punta" per la sua successione.
"L'esperienza che abbiamo avuto per la prima volta nel 2014 ha funzionato bene e vogliamo farla durare", ha detto Juncker, presentando le proposte della Commissione. Le sue proposte saranno presentate ai leader dei 27 Paesi dell'Ue (escluso il Regno Unito), che si riuniranno informalmente il 23 febbraio per discutere delle possibili riforme istituzionali per le elezioni del 2019. Le elezioni, in programma tra il 23 e il 26 maggio, rinnoveranno un Parlamento europeo senza deputati britannici e vedranno la nomina di un nuovo esecutivo europeo. Il sistema del "candidato di punta", detto "Spitzenkandidat" secondo il nome tedesco che è stato imposto nel gergo europeo, è sostenuto dal Parlamento e dalla Commissione, ma è ancora lontano dall'unanimità all'interno del Consiglio, l'organo che riunisce gli Stati membri. Il processo permette di "sapere chi sarà il presidente della Commissione poiché sarà il primo della lista della famiglia politica che ha conquistato il maggior numero di voti", ha affermato Juncker.