Maduro alla Spagna: chiedete scusa per genocidio indigeno
CARACAS (Pars Today Italian) - Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha esortato il re di Spagna, Felipe VI, a smettere di celebrare il 12 ottobre come festa nazionale e a chiedere scusa all’America Latina per il genocidio degli indigeni.
“Invito il re Felipe VI a riflettere come un giovane del XXI secolo e fare una rettifica storica e chiedere scusa alle madri, ai padri, ai figli, ai nipoti e agli uomini e alle donne del popolazioni indigene annientate e rase al suolo per tre secoli dal colonialismo spagnolo” – ha detto Maduro durante un atto trasmesso dalla televisione di stato venezuelana. Il capo dello stato ha inoltre ripudiato il fatto che il 12 ottobre fosse celebrato in alcune nazioni come un incontro fra diverse culture.
“Non riusciamo a capire come possa il re di Spagna per celebrare la morte, il massacro, perché lo fate contro di noi, contro i popoli indigeni? Lo chiamano Columbus Day, di che razza? Di che razza parlano? In altri luoghi, lo chiamano Incontro di Culture. Incontro? Puoi chiamare un genocidio un incontro? 80 milioni di indigeni, non si può dimenticare il genocidio” – ha aggiunto il leader chavista.
Sin dall’inizio dell’amministrazione di Hugo Chávez, nel 1999, il governo venezuelano ha promosso un cambiamento culturale che evidenzia il ruolo e la partecipazione delle popolazioni indigene e rigetta in toto l’eredità coloniale spagnola. A partire dal 2002, il Venezuela ha smesso di celebrare il Columbus Day ogni 12 ottobre, per commemorare la data come “Giornata della resistenza indigena”. Lo stesso anno le statue del navigatore genovese a Caracas e in altre città furono abbattute o rimosse.(lantidiplomatico.it/)
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