Caso Assange, governo Biden impugna lo stop all'estradizione da Londra
WASHINGTON - L'amministrazione degli Stati Uniti ha impugnato la decisione delle autorità britanniche di non estradare il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, per i suoi problemi di salute mentale che aumenterebbero il rischio di suicidio se trasferito negli Usa.
Lo scrive il Guardian. Il dipartimento di giustizia aveva tempo sino a venerdì per fare appello.
La mossa conferma che Joe Biden vuole processare Assange, incriminato negli Usa con 18 capi di accusa per aver collaborato con l'analista della Cia Chelsea Manning e aver divulgato nel 2010 centinaia di migliaia di messaggi diplomatici top secret: fu una delle più colossali fughe di notizie della storia, che mise gravemente in pericolo e in imbarazzo la Casa Bianca.