Libia: Italia, Francia e Germania per sostenere governo di Tripoli
TRIPOLI - La visita congiunta nel paese magrebino di ministro degli Esteri di Roma, Parigi e Berlino, rispettivamente Luigi Di Maio, Jean-Yves Le Drian e Heiko Maas, arriva 10 giorni dopo la formazione di un governo ad interim incaricato di traghettare la Libia alle elezioni di dicembre.
Tre ministri della Ue a Tripoli, una missione congiunta di Italia, Francia e Germania per dare una volta tanto un segnale di unità alla Libia e all'intera area del Mediterraneo.
L’Europa prova dunque a ritornare in Libia. Per mesi i paesi Ue non hanno trovato un accordo, hanno sostenuto una oppure l’altra delle parti in guerra nel paese africano. Salvo essere messi da parte da chi la guerra l’ha fatta veramente, Russia e Turchia. Adesso è il momento di provare a collaborare.
Oltre al premier Dbeibah, i tre capi della diplomazia europea - come riferisce l’agenzia Nova - hanno incontrato la nuova collega Najla El Mangoush, prima donna a guidare il ministero degli Esteri della Libia, il ministro dell’Interno, Khaled al Tijani Mazen, e il ministro dell’Economia, Mohammed al Hawaij. Nessun incontro invece con il presidente Mohamed Menfi: quest’ultimo, infatti, ha scelto di recarsi in Egitto per la sua prima visita in un Paese arabo dopo l’insediamento.
“Abbiamo concordato con i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Italia di riaprire le loro ambasciate in Libia”, ha affermato la ministra degli Esteri di Tripoli, in riferimento alla riapertura delle rappresentanze diplomatiche francese e tedesca. Quella italiana infatti è già attiva e operante.
La Libia, nazione ricca di petrolio è precipitata nel caos dopo che Moammar Gheddafi è stato rovesciato e ucciso in seguito a una rivolta sostenuta dalla NATO nel 2011. Con la conseguenza di gettare il paese nel caos, renderlo ingovernabile e far scoppiare una sanguinosa guerra civile.
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