Addio all'oleodotto Canada-Usa dopo lo stop di Biden
OTTAWA-Sul G7 in Cornovaglia potrebbero pesare le frizioni sul petrolio tra Usa e Canada.
La società canadese Tc Energy ha infatti annunciato di aver abbandonato il progetto Keystone Xl, l'oleodotto che avrebbe collegato i giacimenti canadesi con la rete di raffinerie statunitensi.
Lo scorso marzo il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, aveva emesso un ordine esecutivo per fermare il discusso progetto ma 21 Stati, guidati da Texas e Montana, avevano fatto ricorso sostenendo che la competenza in materia fosse loro e non della Casa Bianca. Ora il progetto è stato definitivamente sepolto.
"TC Energy ha confermato oggi, dopo una revisione completa delle sue opzioni e in consultazione con il suo partner, il governo dell'Alberta, di aver terminato il progetto del gasdotto Keystone XL", ha affermato l'operatore canadese in una nota. Il gruppo canadese aveva annunciato la sospensione dei lavori poche ore prima della firma del decreto da parte di Mr. Biden, il 20 gennaio, appena entrato in carica.
Il gruppo con sede a Calgary, nel Canada occidentale, aveva espresso il proprio disappunto, annunciando di conseguenza "il licenziamento di migliaia di lavoratori sindacalizzati".Da parte sua, anche il governo dell'Alberta ha dichiarato di aver abbandonato il progetto e ha affermato di "esplorare tutte le opzioni" per recuperare il suo investimento. La provincia stima che l'abbandono del progetto dovrebbe costare 1,3 miliardi di dollari canadesi (881 milioni di euro).
"Rimaniamo delusi e frustrati per le circostanze che circondano Keystone XL, compresa la cancellazione del permesso presidenziale che consente al gasdotto di attraversare il confine", ha affermato il premier dell'Alberta Jason Kenney. La provincia concentra la maggior parte delle riserve petrolifere del paese, il principale prodotto di esportazione del Canada.(agi.it)
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium