Libia: il governo ad interim viene messo in discussione
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(Pars Today Italian) –– La Camera dei Rappresentanti libica ha convocato il Governo di Unità Nazionale (GNU) per un interrogatorio, da tenersi il prossimo 30 agosto.
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Ago 24, 2021 18:56 Europe/Rome
  • Libia: il governo ad interim viene messo in discussione

(Pars Today Italian) –– La Camera dei Rappresentanti libica ha convocato il Governo di Unità Nazionale (GNU) per un interrogatorio, da tenersi il prossimo 30 agosto.

Nel frattempo, l’inviato speciale delle Nazioni Unite, Jan Kubis, prova a salvare la tabella di marcia legata al percorso di transizione democratica della Libia. Il 22 agosto, il portavoce del Parlamento libico, Abdullah Bilhaq, ha dichiarato che il governo libico ad interim, guidato dal premier Abdulhamid Dabaiba, dovrà essere sottoposto a un interrogatorio, a seguito del crescente malcontento manifestato da alcuni deputati libici, i quali hanno messo in discussione l’operato dell’esecutivo. In particolare, il 18 agosto, 11 deputati hanno firmato una dichiarazione indirizzata al presidente della Camera dei Rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh, in cui viene chiesto di revocare la fiducia al governo di unità nazionale guidato da Dabaiba, a causa “del suo continuo spreco di denaro pubblico” al di fuori del Paese e della “mancata attuazione degli impegni”, con particolare riferimento al “miglioramento dei servizi pubblici all’interno della Libia”. Miliardi di dinari sarebbero stati spesi soprattutto in Tunisia e Turchia, mentre la situazione all’interno della Libia è in continuo deterioramento. Al contempo, l’esecutivo è stato accusato di ingerenza in affari di carattere militare e di aver ostacolato gli sforzi profusi dal Comitato militare congiunto 5+5. Tutto ciò, secondo i deputati, ha acuito le divergenze tra i cittadini libici, seminando odio fra loro. Mentre 2.83 milioni di elettori libici, su un totale di 7 milioni di abitanti, si sono registrati per partecipare alle elezioni calendarizzate per il 24 dicembre, sono diversi i dossier tuttora irrisolti. Tra questi si annovera la mancata approvazione di un bilancio unificato per il 2021, la presenza di forze e mercenari stranieri nel Paese, l’assenza di una norma costituzionale per le elezioni di dicembre e la mancanza di un apparato militare e di sicurezza unificato. Si tratta di questioni che rischiano di ritardare il processo elettorale, compromettendo il percorso di transizione democratica intrapreso dalla Libia a seguito del cessate il fuoco, raggiunto il 23 ottobre 2020.

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