Russia espelle 18 diplomatici Ue, Di Maio: 'Toccherà anche agli italiani'
MOSCA-Mosca passa al contrattacco diplomatico.
Dopo la decisione dello scorso 5 aprile di Bruxelles di espellere 19 dipendenti dalla Missione Permanente presso l’Unione Europea, dichiarandole persona non grata per «aver intrapreso attività contrarie al loro status diplomatico» e ordinando loro di lasciare il Belgio, oggi, 15 aprile, il ministero degli Esteri russo ha reso noto di aver deciso di espellere da Mosca 18 dipendenti della delegazione dell’Ue in Russia. Commentando la decisione di Mosca, il ministro degli Esteri Di Maio ha dichiarato che «il canale con Mosca non va chiuso, e l’espulsione dei membri della delegazione europea da Mosca è la risposta alle espulsioni da parte dell’Ue di qualche settimana fa». Al contempo, il titolare della Farnesina ha preannunciato che anche «l’Italia attende una stessa azione da Mosca in risposta alla nostra espulsione di 30 russi con passaporto diplomatico. Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico». Di Maio ha poi ribadito che il dialogo tra Roma e Mosca resta aperto: «Teniamo aperto il canale con Mosca e teniamo aperto anche una linea rossa per le evacuazioni di civili: non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia».
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