Iran: dopo 10 anni di restrizioni ripresa attivita’ nucleari
TEHERAN (Pars Today Italian) – Il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha parlato martedì ai giornalisti approposito del documento pubblicato lunedì dall’Associated Press sull’accordo nucleare tra l’Iran e le sei potenze mondiali affermando: “I media di tutto il mondo non hanno visto l’accordo al completo ma quando ne saranno messi al corrente si accorgeranno quale glorioso lavoro sia stato effettuato dai negoziatori”.
Secondo l’agenzia ufficiale iraniana IRNA, Zarif ha proseguito: “Dopo 10 anni ci dirigeremo velocemente verso l’industrializzazione dell’arricchimento (dell’uranio/ndr) e si vedrà dove riusciremo ad arrivare nel giro di 15 anni”. Il capo della diplomazia iraniana ha lanciato anche una frecciata al segretario generale Onu, Ban Ki-moon che nel suo ultimo rapporto aveva criticato l’Iran; “il segretario generale non ha avuto alcun ruolo nel JCPOA (il programma di azione comune/ndr) e finora non ha fatto nulla di costruttivo per l’attuazione di esso”.
Le dichiarazioni di Zarif risuonano come una conferma alla notizia di ieri dell'agenzia Associated Press (Ap) che spiegava che l’accordo nucleare consentirà all'Iran di espandere un programma nucleare chiave in poco più di un decennio. Un decennio di rispetto delle restrizioni imposte al programma nucleare dall'accordo del 14 luglio 2015 permettera’ regolarmente all'Iran di dotarsi di 3500 nuove centrifughe per l'arricchimento dell'uranio, in sostituzione delle sue 5.060 di vecchia generazione. L’unica questione trascurata da Ap e ribadita da Zarif e’ che tale clausola era inserita sin dall’inizio negli accordi di Vienna e che quindi non dovrebbe essere ritenuta segreta.
Ed intanto da New York un’importante conferma da parte degli Stati Uniti: l’ambasciatrice al palazzo di vetro Samantha Power ha ammesso che ad un anno dagli accordi, Teheran ha rispettato tutti gli impegni assunti nell’ambito del Programma di azione Comune. La Power ha spiegato che tale approccio da parte dell’Iran aiuta la pace e la sicurezza mondiale ed e’ una soddisfazione per l’amministrazione statunitense. L’ambasciatrice americana ha ricordato che il 98% dell’uranio arricchito dall’Iran e’ stato trasferito al di fuori della nazione, il reattore di Arak e’ stato chiuso ed i due terzi delle centrifughe dell’Iran sono state fermate.