Gli europei perdono nella guerra energetica contro la Russia
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BRUXELLES - I paesi europei accusano Mosca per le restrizioni nell’offerta di gas ma questa è la risposta alle sanzioni occidentali.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 07, 2022 04:10 Europe/Rome
  • Gli europei perdono nella guerra energetica contro la Russia

BRUXELLES - I paesi europei accusano Mosca per le restrizioni nell’offerta di gas ma questa è la risposta alle sanzioni occidentali.

"Sono della ferma convinzione che è tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa", ha detto la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen. La decisione dell’Unione Europea di porre un tetto al costo del gas e del petrolio ha già avuto subito una prima risposta di Mosca: "Il gas russo "semplicemente non ci sarà più in Europa se l'Unione Europea imporrà un tetto al prezzo". Lo ha detto il vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, commentando le dichiarazioni della presidente della Commissione europea. "Sarà come per il petrolio. Semplicemente non ci sarà gas russo in Europa", ha avvertito Medvedev.

Il divieto di esportare in Russia componenti tecnologiche, necessarie alla manutenzione dei gasdotti e degli impianti di estrazione del gas, mina infatti la capacità produttiva russa, riducendo, di conseguenza, i ricavi derivanti dalla vendita del gas. Dunque Mosca reagisce. Pensavano di poter colpire la Russia in ogni modo e che questa si sarebbe messa in ginocchio a chiedere perdono? Le lezioni della storia del ‘900 non hanno insegnato niente all’Europa?

Ma qualcosa, anche qui, non torna: dal 24 febbraio, la UE si è detta indirizzarsi verso la fine dei rapporti commerciali con la Russia, primo fra tutti il gas da cui è dipendente. Dunque se Mosca con le sue decisioni favorisce questo scenario, perché la collera europea? O si crede che si possono applicare sanzioni e dichiarare guerra (nei fatti, formalmente la si teme) e il nemico debba acconsentire fornendo le risposte che i sanzionatori vogliono, comprensive di modi, luoghi e tempi come desiderati da Bruxelles? Qui siamo alla neurodeliri e non alla Commissione Europea.

Per quanta arroganza impotente si voglia mettere in campo, c’è un limite anche all'assenza di logica e di buon senso. Se cominci una guerra commerciale aspettati identica guerra commerciale, nessuno si ferma e scopre il petto per farsi colpire più facilmente.

La verità è che ogni mossa dovrebbe prevedere una contromossa ed ulteriori successive, ma l’odio ideologico che pervade Bruxelles acceca anche le già ridottissime lungimiranze dei suoi commissari. Al momento chi è nell’emergenza energetica e che si troverà ad affrontare una emergenza ancor maggiore di tipo economico e sociale è la UE e non la Russia. Su questo, però, la UE tace, come tace su un altro grande risultato ottenuto dagli Stati Uniti con la guerra in Ucraina: l’Euro adesso vale meno del Dollaro.

 

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