Europa e il furto dei cereali
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MOSCA - Le autorità russe affermano che la maggior parte delle esportazioni del grano ucraino, reso possibile grazie all'accordo tra Russia e ONU a Istanbul, viene dirottata sui mercati europei, invece di arrivare nei paesi bisognosi.
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Set 11, 2022 09:41 Europe/Rome
  • Europa e il furto dei cereali

MOSCA - Le autorità russe affermano che la maggior parte delle esportazioni del grano ucraino, reso possibile grazie all'accordo tra Russia e ONU a Istanbul, viene dirottata sui mercati europei, invece di arrivare nei paesi bisognosi.

E' stata per la prima volta il presidente Putin a denunciare il furto europeo. Durante il suo intervento all’Eastern Economic Forum di Vladivostok, Putin ha detto: "Sarebbe proprio Sarebbe proprio l’Occidente il responsabile della catastrofe umanitaria perché avrebbe dirottato la gran parte dei cereali ucraini sui mercati europei". E poi ancora: "Molti Paesi europei nei precedenti decenni e secoli si sono comportati come colonialisti, così continuano a comportarsi oggi". Ha poi svelato di discutere il caso con il collega turco Erdogan, che è il garante dell’accordo su sblocco dei porti ucraini per l’export di 25 milioni di tonnellate di grano. E quindi un monito il presidente russo ha lanciato vero l'Ue che Mosca intende tagliare, dopo la chiusura dei rifornimenti del gas, anche quelli alimentari: "forse dovremmo pensare di limitare l’export di grano e altri alimenti lungo questa rotta", ossia chiudere i corridoi che dal Mar Nero puntano sull’Europa.

Un impatto che si avvertirà anche in Italia. Coldiretti, infatti, ha fatto i conti e ha spiegato che il taglio dell’export di cereali ucraini e russi costerebbe al nostro Paese quasi 1,2 milioni di chilogrammi di grano per la panificazione e di mais per l’alimentazione degli animali, aggravando una situazione di dipendenza dalle importazioni straniere per il 64% del frumento tenero che serve per pane, biscotti, dolci e del 47% del granoturco per l’alimentazione delle stalle.

Tutto ciò porterà ad ulteriori rialzi per i prezzi dei prodotti alimentari di prima necessità, a partire dal pane che è già aumentato del 13,6%.

Quindi un mese dopo l'accordo di Istanbul, ha tenuto a sottolineare il presidente russo il grano viene esportato in Europa mentre avrebbe dovuto essere inviato in paesi che ne hanno davvero bisogno. 

Erdoğan, elogiato dal segretario generale delle Nazioni Unite per aver mediato il trasferimento di grano ucraino attraverso il suo paese, ha confermato l'affermazione del presidente russo e ha detto: Putin ha ragione, sfortunatamente il grano ucraino viene inviato ai ricchi.

Allo stesso tempo, il rappresentante della Russia alle Nazioni Unite ha anche affermato: il suo Paese si ritirerà dall'accordo sul grano dopo la scadenza del periodo di 4 mesi dell'accordo di Istanbul. 

Funzionari russi affermano: la sezione relativa all'esportazione di cibo russo nell'accordo di Istanbul non è stata implementata e questo Paese non parteciperà ai negoziati sull'estensione dell'accordo sull'esportazione di grano.
La Turchia e alcuni paesi dell'Africa e del Medio Oriente hanno bisogno dei cereali e dei semi oleosi esportati da Russia e Ucraina

 

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