Crisi economica in Europa, genitori cominciano a saltare i pasti
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LONDRA - Con l'inflazione che sta mettendo in ginocchio l'Europa, scatena ormai ovunque proteste popolari per l'aumento dei prezzi, dall'Italia all'Inghilterra e alla Moldova.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 09, 2022 02:57 Europe/Rome
  • Crisi economica in Europa, genitori cominciano a saltare i pasti

LONDRA - Con l'inflazione che sta mettendo in ginocchio l'Europa, scatena ormai ovunque proteste popolari per l'aumento dei prezzi, dall'Italia all'Inghilterra e alla Moldova.

Un nuovo sondaggio mostra anche che gli europei sono estremamente delusi dalla loro situazione attuale e dal loro futuro economico, con genitori in sei paesi europei che saltano i pasti pur di far mangiare i loro bambini.

Nel Regno Unito milioni di persone hanno iniziato a soffrire la fame a causa della crisi economica. Milioni di cittadini inglesi sono stati costretti a saltare i pasti o a passare intere giornate senza mettere niente sotto i denti a causa della crisi economica. Lo rivela una ricerca di Food Foundation. 

Un sondaggio dell’organizzazione «Which?» ha rivelato che milioni di persone nel Regno Unito stanno saltando i pasti. Lo riferisce il quotidiano britannico Guardian.

L’indagine ha rilevato che quasi la metà di tutti i consumatori trova più difficile mangiare sano ora rispetto a prima della crisi e che fino al 78% di loro trova molto difficile far fronte finanziariamente.

Lo studio rileva che circa il 9% di tutti gli intervistati ha affermato di trovare «molto difficile cavarsela» e la metà di queste persone afferma che la propria famiglia sta saltando i pasti.

Un quarto di coloro che hanno affermato di trovare la situazione attuale «piuttosto difficile» saltano anche i pasti.

In uno sviluppo parallelo, l’ente di beneficenza della Food Foundation ha scoperto che più persone hanno sofferto la fame rispetto alle prime caotiche settimane del lockdown del COVID e che i livelli di fame sono più che raddoppiati da gennaio e che quasi 10 milioni di adulti e 4 milioni di bambini non sono stati in grado di  mangiare pasti regolari nell’ultimo mese.

Come riportato da Renovatio 21, quasi 11 milioni di britannici sono indietro con il pagamento delle bollette elettriche. Enormi movimenti di protesta contro i rincari stanno prendendo piede nel Paese, assieme a proteste di piazza massive.

Dimostrata ora, con le dimissioni della premier Liz Truss l’instabilità politica perfino infrapartitica di Londra, è difficile non vedere come il Regno stia regredendo a una condizione dickensiane, con fame, «povertà energetica» e un agghiacciante aumento della prostituzione.

Perfino l’ex premier Gordon Brown ha notato che il dissesto sociale è arrivato ad essere addirittura di tipo alimentare, anticipando quindi «un’inverno di spaventosa povertà».

Il governo, incapace di tenere aperta la centrale atomica di Hinkley Point B (di proprietà di EDF, azienda francese appena rinazionalizzata da Macron), pensa al razionamento dell’energia.

La filiera alimenare stessa è danneggiata: nel Paese hanno chiuso, come in Polonia e nei Baltici, i fondamentali impianti di produzione di fertilizzanti.

Mentre il suo popolo non ha pane, Londra continua la sua guerra sempre più aperta contro Mosca.

 

 

 

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