Crisi Ucraina, piano Usa per destabilizzare Europa
BRUXELLES - "L’Europa continua a perdere bilioni di dollari per le sanzioni volute dagli Usa alla Russia e che questo aumenterà le ...
diseguaglianze sociali nei paesi dell’Ue ... La comunità europea sta perdendo in competitività e subirà negli anni a seguire un rallentamento della crescita economica ... L'Unione europea ha perso la sua sovranità politica". Sono le parti salienti del discorso del presidente russo Putin qualche tempo fa ad un forum economico a San Pietroburgo ma le autorità europee non hanno voluto prendere in considerazione i moniti del leader del Cremlino.
Adesso pero’ anche i media mainstream pubblicano commenti e citazioni esplosivi di fonti governative europee che ruotano attorno alla questione dei vantaggi derivanti dalla crisi russo-ucraina. Per l’Europa sembrano cioè essercene pochi o nessuno al netto della propaganda sull’impegno per la cosiddetta difesa della democrazia in Ucraina contro l’aggressione russa. Al contrario, se vantaggi ci sono in relazione alla guerra in corso, è chiaro a chiunque che a raccoglierli è soltanto Washington, quanto meno sul piano strategico o dei profitti dell’industria militare.
Oggi sulle pagine dei giornali uffiicali si leggono critiche esplicite nei confronti degli USA per avere trascinato l’Europa in una guerra che si sta rivelando disastrosa da tutti i punti di vista. Tra i primi a parlare apertamente dei vantaggi indebiti incassati da Washington grazie al conflitto in Ucraina era stato il presidente francese Macron. Alcune settimane fa, quest’ultimo aveva denunciato in un intervento pubblico il costo esorbitante applicato dagli Stati Uniti all’Europa per le loro esportazioni di gas liquefatto (LNG) destinato a rimpiazzare quello russo.
A far salire la temperatura nei rapporti transatlantici è stata però soprattutto la legge voluta da Biden sulla “Riduzione dell’Inflazione” (IRA), un pacchetto di misure che contiene importanti sussidi e agevolazioni fiscali per le industrie americane dietro il paravento delle politiche contro il cambiamento climatico. L’Europa, già costretta a subire le conseguenze della guerra e delle auto-sanzioni teoricamente dirette contro la Russia, si è ritrovata con il suo alleato-padrone che ha formalizzato il proprio progetto di de-industrializzazione del vecchio continente dopo averlo costretto ad auto-privarsi sia delle consolidate fonti energetiche a basso costo sia delle occasioni di sviluppo economico collegate ai piani di integrazione euro-asiatica in atto.
Uno di quelli “commenti esplosivi” viene dalla testata on-line Politico: "Il paese che sta traendo maggiore profitto da questa guerra è l’America, poiché sta vendendo più gas a un prezzo più alto e più armi. Su questa situazione si innesta inoltre il già citato provvedimento anti-inflazione che minaccia di distruggere l’industria europea".
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium