Usa, l’incubo dello sciopero, Biden chiede aiuto al Congresso
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WASHINGTON - Prima il Congresso e poi il Senato degli Stati Uniti hanno approvato con urgenza un disegno di legge per scongiurare lo sciopero ferroviario nazionale ...
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Dic 02, 2022 09:15 Europe/Rome
  • Usa, l’incubo dello sciopero, Biden chiede aiuto al Congresso

WASHINGTON - Prima il Congresso e poi il Senato degli Stati Uniti hanno approvato con urgenza un disegno di legge per scongiurare lo sciopero ferroviario nazionale ...

che vincola aziende e lavoratori all’accordo raggiunto a settembre, ma respinto da alcuni dei 12 sindacati che rappresentano i lavoratori delle ferrovie. La legge evitera' uno sciopero a livello nazionale che avrebbe potuto avere luogo a partire dal 9 dicembre, con conseguenze devastanti per l’economia Usa. Grazie al voto bipartisan dei senatori, il testo della proposta passerà ora per la firma al presidente Joe Biden, che ha gia'  ringraziato i democratici e i repubblicani al Congresso per avere approvato velocemente la proposta di legge.

Infatti l’intera classe politica degli Stati Uniti sta cercando disperatamente di scongiurare uno sciopero dei ferrovieri americani che, se attuato a partire dalla prossima settimana, potrebbe causare danni devastanti a un’economia già in serio affanno. Biden aveva infatti chiesto un intervento legislativo eccezionale del Congresso per superare l’opposizione di alcune sigle sindacali alla ratifica di un nuovo contratto con le compagnie private di trasporto su rotaia mediato dalla stessa Casa Bianca. 

Dopo anni di contrattazioni senza risultati, a settembre le due parti erano riuscite a convergere su una bozza di contratto che accoglieva solo una parte delle richieste dei lavoratori. L’intesa era stata favorita appunto dall’intervento di rappresentanti del governo sotto la supervisione del ministro del Lavoro, Marty Walsh. L’accordo era stato poi sottoposto al voto degli iscritti e tre delle dodici principali organizzazioni avevano finito per bocciarlo. Senza un’approvazione completa, il contratto non può essere ratificato e, in base a quanto stabilito dai sindacati stessi, in assenza di nuovi sviluppi il 9 dicembre prossimo scatterà uno sciopero a cui prenderanno parte anche le sigle che avevano espresso parere positivo.

La stampa ufficiale americana sottolinea invariabilmente i vantaggi economici che i ferrovieri si sarebbero assicurati dalle contrattazioni, a cominciare da bonus una tantum e un adeguamento dei salari pari al 24% entro i prossimi cinque anni. Il punto su cui non è stato possibile trovare un accordo è invece la concessione di un determinato numero di giorni di malattia retribuiti, oltre che la riorganizzazione dei turni di lavoro con orari più sostenibili per i lavoratori.

I sindacati chiedevano 15 giorni di malattia pagati all’anno, ma le aziende ferroviarie sono state irremovibili e nella versione finale del contratto è prevalsa la posizione di queste ultime. Secondo un articolo della Reuters, le compagnie hanno “tagliato posti di lavoro e altri costi” negli ultimi anni al fine di “massimizzare i profitti” e si oppongono perciò ora alla concessione di periodi di malattia retribuiti, poiché si vedrebbero costrette ad assumere altro personale in sostituzione degli assenti.

La prospettiva di uno sciopero rappresenta un incubo per il governo, le compagnie di trasporto e l’economia americana in generale. Se i circa 115 mila lavoratori interessati dovessero incrociare le braccia a partire dalla fine della prossima settimana, si stimano perdite per due miliardi di dollari al giorno. Il sistema ferroviario americano trasporta dal 30% al 40% delle merci scambiate nel paese, tra cui molti beni cruciali come fertilizzanti e prodotti chimici impiegati in vari settori. Le conseguenze per la catena di approvvigionamento negli Stati Uniti sarebbero quindi pesantissime, tenendo conto delle difficoltà già accumulatesi negli ultimi due anni, spingendo ancora più in alto il livello dell’inflazione. 

 

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