Crisi Ucraina, ora della sveglia per l'Europa?
https://parstoday.ir/it/news/world-i318072-crisi_ucraina_ora_della_sveglia_per_l'europa
BRUXELLES - Tra gli argomenti più discussi in questi giorni sui media in merito alla crisi russo-ucraina c’è anche il principio di rottura del fronte transatlantico ...
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Dic 10, 2022 07:13 Europe/Rome
  • Crisi Ucraina, ora della sveglia per l'Europa?

BRUXELLES - Tra gli argomenti più discussi in questi giorni sui media in merito alla crisi russo-ucraina c’è anche il principio di rottura del fronte transatlantico ...

sulla spinta delle contraddizioni di una guerra decisa in primo luogo dagli Stati Uniti. Il presidente francese Macron è stato ancora una volta il più esplicito nell’esprimere il disagio crescente dell’Europa per una situazione che sta letteralmente precipitando nel vecchio continente.

La sua recente visita a Washington è stata in qualche modo il catalizzatore dei malumori europei e, dietro la facciata dell’unità e degli obiettivi comuni in Ucraina, l’inquilino dell’Eliseo ha piazzato alcune dichiarazioni che hanno lasciato pochi dubbi sullo stato e sulle prospettive dei rapporti bilaterali. In particolare, nel corso di un’intervista alla TV francese, Macron ha ricordato in modo piuttosto chiaro i vantaggi che gli USA stanno incassando dal conflitto a spese degli alleati europei. La questione più delicata resta quella del gas, con l’Europa che, dopo l’harakiri dello stop alle importazioni russe tramite gasdotti, si ritrova ad acquistare quello liquefatto americano, così come quello russo, a prezzi molto più alti.

Diatriba più recente è invece quella legata ai sussidi all’industria “verde” americana inseriti nel pacchetto anti-inflazione (IRA) voluto dall’amministrazione Biden. Per i vertici UE si tratta di una colossale violazione dei principi del libero mercato che mette in netto svantaggio l’economia europea. La disputa ha senza dubbio occupato buona parte del vertice tra Macron e Biden, mentre da questa parte dell’Atlantico anche la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, prospettava iniziative di natura essenzialmente protezionistica per correre ai ripari.

Aspettarsi un passo indietro dal precipizio verso cui Bruxelles ha condotto l’Europa su ordine di Washington è decisamente troppo per il momento. Quello che si può prevedere è invece un aggravamento delle tensioni tra le due sponde dell’Atlantico e, in parallelo, all’interno dell’Unione. Su altri temi legati sempre al conflitto russo-ucraino stanno emergendo infatti sempre più le diverse posizioni dei paesi membri: dalla quota a cui fissare il tetto al prezzo del petrolio russo all’ultimo pacchetto di aiuti all’Ucraina, bloccato nei giorni scorsi dal governo ungherese, fino alla recentissima apertura sempre di Macron alle richieste di Mosca per mettere fine alla guerra in corso.

Il presidente francese, subito dopo il rientro dalla trasferta americana, aveva avvertito della necessità di offrire alla Russia garanzie di sicurezza nel quadro dei rapporti in Europa una volta finito il conflitto. Le parole di Macron hanno ricordato le richieste sottoposte appunto da Mosca agli Stati Uniti e alla NATO alla fine del 2021 per resettare i rapporti ed evitare la guerra. Com’è noto, Washington respinse l’ipotesi di ritirare le armi offensive della NATO dai paesi confinanti con la Russia, così come quella di negare di principio l’ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza, spianando la strada a un’escalation del conflitto.

Dopo quasi un anno di guerra, con una gravissima crisi economica ed energetica che sta colpendo l’Europa e il rischio di uno scontro diretto tra NATO e Russia, più di un governo europeo sta prendendo coscienza del disastro in cui Washington ha trascinato il continente per soddisfare i propri obiettivi strategici. Per invertire la rotta servirebbe una classe dirigente capace di prendere le distanze dagli Stati Uniti e pronta a impegnarsi per gli interessi delle popolazioni europee. Salvo forse qualche rarissima eccezione, nessuno dei  due requisiti sembra però caratterizzare i burocrati non eletti di Bruxelles e le cancellerie dei paesi europei.

 

Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium