Algeria-Marocco: riconciliazione ancora lontana
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RABAT (Pars Today Italian) –– Continua a esserci il gelo nei rapporti tra Marocco e Algeria.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Dic 30, 2022 12:15 Europe/Rome
  • Algeria-Marocco: riconciliazione ancora lontana

RABAT (Pars Today Italian) –– Continua a esserci il gelo nei rapporti tra Marocco e Algeria.

La stampa algerina sottolinea oggi come il presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, abbia liquidato ieri con poche parole la “mano tesa” del re marocchino Mohammed VI. Quest’ultimo aveva proposto il 31 luglio, nel giorno della Festa del trono, di “lavorare di concerto” con l’Algeria e “senza condizioni” per l’instaurazione di relazioni bilaterali basate sulla fiducia, sul dialogo e sul buon vicinato. Il quotidiano online “Algerie Patriotique”, considerato vicino all’establishment algerino, spiega che la risposta di Tebboune è stata tanto breve quanto laconica. “Andremo oltre”, ha detto il capo dello Stato, che peraltro non ha parlato di “richiamo” ma di “ritiro” dell’ambasciatore algerino da Rabat. “Questo sembra essere un preludio a una probabile rottura delle relazioni diplomatiche nel caso in cui il Marocco persista nella sua politica”, riferisce “Algerie Patriotique”. Il quotidiano online francofono “Tout sur l’Algérie”, vicino all’opposizione al governo algerino, scrive che “il tempo per la riconciliazione algerino-marocchina non è ancora arrivato” e ricorda che l’ultimo numero di “El Djeich”, la rivista dell’Esercito popolare nazionale (Anp), aveva in qualche modo anticipato la risposta del presidente. In un editoriale pubblicato giovedì 5 agosto, “El Djeich” ha accusato il Marocco di aver rafforzato “il grado di ostilità nei confronti dello Stato algerino e delle sue istituzioni su più fronti”: dalla guerra alla droga alla propaganda a mezzo stampa e sui social, dall’utilizzo massiccio di tecniche di spionaggio cibernetico al tentativo di minare l’unità nazionale e la stabilità del Paese, comparando il Sahara Occidentale alla Cabilia. “L’escalation del Marocco nella sua politica ostile nei confronti del nostro Paese scaturisce dal desiderio di vendicarsi dello Stato algerino per le sue posizioni immutabili che rifiutano ogni contrattazione e ogni concessione sui suoi principi (…) ma anche per essere sempre stato accanto ai popoli oppressi e alla sua difesa delle giuste cause, come la causa saharawi”, scrive la rivista dell’Esercito. Le relazioni tra Algeria e Marocco, due Paesi vicini il cui confine di circa 1.500 chilometri è tuttavia chiuso dal 1994, sono peggiorate il 14 luglio, quando l’ambasciatore marocchino all’Onu, Omar Hilale, ha distribuito ai rappresentanti degli Stati membri del Movimento dei Paesi non allineati una nota di sostegno del Marocco al diritto del popolo della Cabilia (la regione algerina a maggioranza berbera) all’autodeterminazione. Due giorni dopo, venerdì 16 luglio, l’Algeria ha denunciato la “deriva particolarmente pericolosa” del Regno vicino, e ha chiesto un “chiarimento” del Marocco su questo “incidente di estrema gravità”. Due giorni dopo, domenica 18 luglio, in assenza di una risposta marocchina, l’Algeria ha deciso di richiamare il suo ambasciatore a Rabat per “consultazioni”. Da allora il diplomatico algerino è ad Algeri. Ieri sera Tebboune ha parlato per la prima volta di “ritiro” dell’ambasciatore. Il rapporto tra i due Paesi si è poi ulteriormente aggravato dopo le rivelazioni di 17 testate straniere sullo scandalo “Pegasus”, il software di spionaggio sviluppato dalla società israeliana Nso in cui è coinvolto anche il Marocco. Lo scoop ha rivelato che il Marocco avrebbe spiato alti funzionari civili e militari algerini tra il 2017 e il 2019. L’Algeria, dunque, sta mantenendo le sue posizioni e chiede ancora spiegazioni al Marocco soprattutto per il suo sostegno al Movimento per l’autodeterminazione della Cabilia (Mak), un movimento considerato terrorista da Algeri. Sia l’utilizzo del software Pegasus, sia il sostegno al Mak sono stati pubblicamente negati dalle autorità di Rabat. Quanto alla questione saharawi, il presidente Tebboune ha ricordato ieri che il dossier è nelle mani dell’Onu. Infine, il presidente ha anche proposto che l’Algeria possa ospitare ogni “eventuale incontro” tra il Fronte Polisario e il Marocco, mettendo “a disposizione tutti i mezzi necessari” per il successo dei negoziati al fine di trovare una soluzione accettabile da entrambe le parti.

 

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