Crisi Ucraina, Cina: pronti a discutere con Europa "soluzione congiunta"
PECHINO - La portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning ha annunciato la disponibilita' del suo Paese a discutere con l'Unione europea una soluzione politica della crisi ucraina.
"Speriamo che l'Unione dimostri indipendenza strategica e saggezza politica", l'ha detto martedì durante un briefing.
In precedenza, il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva invitato la Cina a svolgere un ruolo "costruttivo" nella risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina, presumibilmente a causa della capacità di Pechino di influenzare la Federazione Russa.
"Siamo pronti a discutere con la parte europea una soluzione politica della crisi, ci aspettiamo anche che la parte europea dimostri indipendenza strategica e saggezza politica e compia passi decisivi per raggiungere la pace e la stabilità a lungo termine in Europa", ha Mao Ning, commentando le parole del presidente della Commissione europea.
Mao Ning ha sottolineato che la Cina non è parte della crisi ucraina, aggiungendo che Pechino sta attivamente sostenendo una soluzione pacifica al conflitto.
Mao Ning ha annunciato lunedì che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen visiterà la Cina dal 5 al 7 aprile.
Il ministero degli Esteri cinese aveva precedentemente pubblicato una dichiarazione in 12 punti contenente una posizione su una soluzione politica della crisi ucraina. Tra i punti principali: la necessità di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale di tutti i Paesi, la ripresa del dialogo diretto tra Mosca e Kiev, l'appello a prevenire un'ulteriore escalation. La Cina si è inoltre opposta all'abuso di sanzioni unilaterali nel contesto del conflitto ucraino, in quanto non aiutano a risolvere la crisi.
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