Regionali: Merkel rischia la debacle
Migranti, Ue e crisi: il Cdu crolla nei sondaggi, terzo dietro la destra Adf che scalda i motori per le politiche del 2017. In testa i socialdemocratici, in flessione rispetto a cinque anni fa
Angela Merkel trema. L’apertura a migliaia di migranti ha infatti indebolito il partito cristiano-democratico Cdu della cancelliera, criticata anche sulle misure anti-crisi. Una linea politica che non è andata giù all’elettorato, che potrebbe girarle le spalle oggi ai seggi, aperti stamane dalle otto, per le elezioni regionali in Meclemburgo.
Anche i sondaggisti temono una sconfitta per il Cdu, messo alle strette dalla crescita esponenziale della destra dell’Afd che fa leva sulle inquietudini create dal flusso di migranti dell’anno scorso ma anche sulla fallimentare linea politica europea.
Le ultime proiezioni confermano una nuova vittoria dei socialdemocratici (Spd) del presidente regionale Erwin Sellering col 28%, in flessione rispetto al 35,6% del 2011. La Cdu di Lorenz Caffier sarebbe sul 20-22%, quindi un punto sotto il risultato di cinque anni fa che già fu il peggiore da quando si vota in Meclemburgo dopo la caduta del Muro. Ma soprattutto c’è la “forchetta” 22-23% attribuita all’Alternativa per la Germania (Afd) che potrebbe quindi sorpassare la Merkel, molto preoccupata.
Nelle ultime settimane, tuttavia, la cancelliera ha tentato di rassicurare i tedeschi sui flussi migratori. Lo ha fatto anche in compagnia del premier Renzi durante il tour italiano: “Non tutti possono rimanere in Germania, chi non ha i diritti deve essere rimpatriato”.
Un dietrofront tardivo, che rischia di costarle caro. E il prossimo anno ci saranno le politiche. Come abbiamo già evidenziato, l’apertura della Merkel verso i migranti è stata una forte spinta elettorale per gli euroscettici di Afd. Infatti, le preferenze dei tedeschi per la coalizione della cancelliera sono calate di ben dieci punti percentuali, in buona parte finiti proprio al partito di Frauke Petry.
Nonostante alle ultime nazionali non riuscì ad ottenere uno scranno al Parlamento tedesco, la svolta c’è stata alle amministrative di marzo quando, in alcuni Länder nel nord-ovest, i consensi per l’Afd sono arrivati a sfiorare addirittura il 20%.
Quindi la destra tedesca scalda i motori. E la leader sarà molto probabilmente Frauke Petry, fortemente critica all’approccio della Merkel alla crisi del debito in Europa, giudicato troppo morbido. Sostengono che la Germania si sia vincolata eccessivamente al destino degli altri Paesi europei per colpa dell’Euro e che pertanto si sia strutturalmente indebolita.
Fonte: ilgiornaleditalia.org