Cybersecurity, Ue pronta a reagire anche con sanzioni contro Stati
BRUXELLES (Pars Today Italian) - L’Unione europea si è detta “pronta” a reagire agli attacchi cibernetici attraverso una serie di misure fra le quali anche sanzioni da imporre eventualmente anche contro attori statali.
Il Consiglio Affari esteri Ue, riunito oggi, ha approvato su questo tema l’applicazione di un quadro per una risposta diplomatica congiunta dell’Unione europea di fronte ad atti di criminalità informatica, definita una sorta di “cassetta degli attrezzi cyberdiplomatica”. La preoccupazione dei ministri Ue riguarda “attori statali e non statali” che potrebbero impegnarsi in “atti illeciti riguardo al diritto internazionale e sono suscettibili di provocare una risposta congiunta dell’Ue”. Gli Stati – ricorda l’Ue – non devono consapevolmente permettere che il loro territorio venga utilizzato per commettere fatti illeciti di portata internazionale. Secondo il Consiglio, il quadro per una risposta diplomatica congiunta dovrà incoraggiare la cooperazione, facilitare la riduzione delle minacce immediate e a lungo termine e influenzare sul lungo periodo il comportamento dei potenziali aggressori. Ciò nonostante, i 28 riaffermano l’impegno per una risoluzione attraverso mezzi pacifici delle controversie internazionali nell’ambito del cyberspazio. In questo contesto, l’insieme degli sforzi a livello diplomatico dell’impegno Ue dovranno avere come obiettivo prioritario la promozione della sicurezza e della stabilità nel cyberspazio grazie a una cooperazione internazionale rafforzata.