Il sentiero della luce (738)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
A partire da questa settimana iniziamo la lettura della 32esima sura del Corano ossia la sura di As-Sajda o della Prosternazione, ispirata al profeta alla Mecca e quindi meccana e di 30 versetti. Il nome della sura deriva dal versetto numero 15.
Iniziamo con i versetti 1,2 e 3 di questa sura:
«بِسْمِ اللَّـهِ الرَّحْمَـنِ الرَّحِیمِ»
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso
«الم»
Alif, Lam, Mim. (32:1)
«تَنزِیلُ الْکِتَابِ لَا رَیْبَ فِیهِ مِن رَّبِّ الْعَالَمِینَ»
L’invio di questo libro su di cui non vi è dubbio e’ opera del Signore dei due mondi. (32:2)
«أَمْ یَقُولُونَ افْتَرَاهُ بَلْ هُوَ الْحَقُّ مِن رَّبِّکَ لِتُنذِرَ قَوْمًا مَّا أَتَاهُم مِّن نَّذِیرٍ مِّن قَبْلِکَ لَعَلَّهُمْ یَهْتَدُون
Dicono forse che lo abbia inventato per bugia? È invece una verità che [proviene] dal tuo Signore, affinché tu ammonisca un popolo a cui non giunse, prima di te, alcun ammonitore, affinché si lascino guidare. (32:3)
La sura As-Sajda e’ una delle 29 sure particolari del Corano che iniziano con le lettere separate. Vi sono diverse teorie sul significato che queste lettere dell’alfabeto arabo possono avere ma in ogni caso gli esegeti sono concordi sul fatto che queste lettere misteriose vogliono rappresentare in ogni caso l’imponenza del Corano come più grande miracolo della vita del profeta dell’Islam. Ed infatti anche in questa sura i versetti successivi ricordano che il Corano e’ indubbiamente “parola del Signore” ed e’ pero’ composto dalle semplici lettere dell’alfabeto arabo e nonostante ciò, nessun uomo e’ capace di realizzare un qualcosa di simile. I rinnegatori del Signore, accusavano ed accusano ancora oggi il profeta di essersi inventato il Corano ma ciò e’ logicamente impossibile, soprattutto perchè il Corano mette in guardia la gente dalle azioni ingiuste e le invita alle buone opere ed il profeta non traeva nessun interesse personale dalla diffusione di esso ed anzi, nella sua nobile vita, sopportò difficoltà e dolori enormi per l’amore del Signore e per diffondere il messaggio divino.
Dalla breve riflessione su questi versetti concludiamo che:
- Anche se i rinnegatori del Corano mirano a creare dubbi sull’autenticità di questo testo, una sana mente non può accettare che esso non sia la parola del Signore.
- Il Corano e’ il libro delle leggi che e’ stato inviato agli uomini da chi ha Creato gli uomini.
- Ammonire la gente ed invitarla ad allontanarsi dal peccato e’ stato uno degli obbiettivi principali dei messaggeri di Dio.
Ed ora leggiamo il versetto numero 4 della sura della Prosternazione:
«اللَّـهُ الَّذِی خَلَقَ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضَ وَمَا بَیْنَهُمَا فِی سِتَّةِ أَیَّامٍ ثُمَّ اسْتَوَى عَلَى الْعَرْشِ مَا لَکُم مِّن دُونِهِ مِن وَلِیٍّ وَلَا شَفِیعٍ أَفَلَا تَتَذَکَّرُونَ»
Allah è Colui Che ha creato in sei giorni i cieli e la terra e tutto ciò che vi è frammezzo, quindi Si è innalzato sul Trono. Al di fuori di Lui non avete alcun patrono o intercessore. Non ve ne ricorderete? (32:4)
In questo versetto, si parla della creazione dell’Universo ad opera di Dio. Proprio come il Corano che e’ stato invitato agli uomini unicamente da Dio, anche il Creato e’ stato portato in essere unicamente dal Signore.
In questo paragone tra il Corano ed il Creato vi e’ anche un altro importante punto in comune; il Creato si e’ venuto a formare ed ha raggiunto le sue sembianze odierne gradualmente ed allo stesso modo il Corano e’ stato ispirato gradualmente al profeta nel giro di 23 anni, sia alla Mecca che a Medina.
Purtroppo, in diversi periodi storici, gli esseri umani hanno ignorato l’assoluto potere del Signore ed hanno ritenuto influenti nella creazione o nel loro destino altre forze o altri esseri umani, associando quindi altre divinità all’unico Dio. Da questo versetto possiamo quindi trarre le seguenti conclusioni:
Primo – L’amministrazione degli affari del Creato e’ in mano a Colui che lo ha creato. Dio non ha creato per poi abbandonare ad altri esseri la sua creazione.
Secondo – L’uomo ha un perenne bisogno del ricordo dei doni divini altrimenti rischia di dimenticarsi di essi.
Ed ora leggiamo i versetti 5 e 6 della sura As-Sajda:
«یُدَبِّرُ الْأَمْرَ مِنَ السَّمَاءِ إِلَى الْأَرْضِ ثُمَّ یَعْرُجُ إِلَیْهِ فِی یَوْمٍ کَانَ مِقْدَارُهُ أَلْفَ سَنَةٍ مِّمَّا تَعُدُّونَ»،
Dal cielo dirige le cose della terra e poi tutto risalirà a Lui, in un Giorno che sarà come mille anni del vostro contare. (32:5)
«ذَلِکَ عَالِمُ الْغَیْبِ وَالشَّهَادَةِ الْعَزِیزُ الرَّحِیمُ»
Egli è Colui Che conosce il palese e l'invisibile; è l'Eccelso, il Misericordioso; (32:6)
Tutto il Creato, dalla terra ai cieli, e’ sotto la sua supremazia ed il Creato non ha altri amministratori all’infuori di Lui; non solo amministra gli affari di questo mondo ma sarà a Lui che verranno ricondotti tutti con le loro azioni nell’ultimo giorno e nulla può sfuggire al suo sapere ed alla sua potenza.
Il versetto cita il Giorno del Giudizio come un giorno lontano, ed usa il termine mille anni come metafora di grande durata di tempo; in quel giorno, tutti saranno presenti al cospetto del Signore e Dio, in base alla sua Scienza immensa, avrà modo di giudicare i propri servi.
Da questi versetti apprendiamo che:
Primo – Il Creatore, l’amministratore ed il Padrone del Creato e’ solo Uno e ciò e’ il vero fulcro del monoteismo.
Secondo – La direzione di tutto il mondo e’ basata sulla sapienza infinita del Signore.
Terzo – La sapienza del Signore sovrasta qualsiasi fenomeno di questo mondo allo stesso modo, sia esso palese o nascosto.
Davood Abbasi