Il sentiero della luce (741)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Da alcune puntate abbiamo iniziato la lettura della 32esima sura del Corano ossia la sura di As-Sajda o della Prosternazione, ispirata al profeta alla Mecca e quindi meccana e di 30 versetti. Il nome della sura deriva dal versetto numero 15.
Leggiamo ora il quindicesimo versetto della sura As-Sajda o della Prosternazione:
«انَّمَا یُؤْمِنُ بِآیَاتِنَا الَّذِینَ إِذَا ذُکِّرُوا بِهَا خَرُّوا سُجَّدًا وَسَبَّحُوا بِحَمْدِ رَبِّهِمْ وَهُمْ لَا یَسْتَکْبِرُونَ ۩»
In verità credono nei Nostri segni solo coloro che, quando vengono loro rammentati, si gettano in prosternazione, lodano il loro Signore rendendoGli gloria e non sono tronfi di orgoglio. (32:15)
Possono esistere persone che sostengono di essere fedeli, ma che si comportano diversamente da ciò che sostengono. Dicono di credere in Dio, ma agiscono in contrapposizione al Corano. Dichiarano di seguire la legge di Dio, ma poi non obbediscono alla sua parola e non sono umili nemmeno nei confronti del prossimo.
In questo versetto si dice che solo e solamente coloro che accettano il Corano e la parola di Dio, e che non si oppongono alla sua legge, e che quando ascoltano la parola divina si prosternano, sono credenti; queste persone non diventano mai superbe. Sono persone che ringraziano Dio per i suoi doni e non addossano all’Altissimo la responsabilita’ dei loro problemi e delle loro disgrazie e che considerano il Signore privo di qualsiasi difetto. Da questo versetto, che come abbiamo detto da’ nome all’intera sura, possiamo trarre le seguenti conclusioni:
Primo – La Prosternazione dinanzi a Dio, e la Lode ad Egli, e’ uno dei segni per riconoscere i veri fedeli. Un musulmano che non prega, non puo’ essere considerato fedele.
Secondo – Al momento della Prosternazione, i musulmani, pronunciano la lode del Signore dicendo: “Subhana Rabbial Aaala wa bi hamdih” ossia “E’ privo di ogni difetto il Signore l’Altissimo e a lui appartiene la Lode”.
Terzo – La Prosternazione del fedele dinanzi a Dio ha valore solo quando il credente e’ umile anche nei confronti dei suoi consimili.
Ed ora leggiamo i versetti 16 e 17 della sura As-Sajda o della Prosternazione:
«تَتَجَافَى جُنُوبُهُمْ عَنِ الْمَضَاجِعِ یَدْعُونَ رَبَّهُمْ خَوْفًا وَطَمَعًا وَمِمَّا رَزَقْنَاهُمْ یُنفِقُونَ»،
Staccano i loro ventri dai letti per invocare il loro Signore, per timore e speranza, e sono generosi di quello che abbiamo loro concesso. (32:16)
«فَلَا تَعْلَمُ نَفْسٌ مَّا أُخْفِیَ لَهُم مِّن قُرَّةِ أَعْیُنٍ جَزَاءً بِمَا کَانُوا یَعْمَلُونَ»
Nessuno conosce la gioia immensa che li attende, ricompensa per quello che avranno fatto. (32:17)
In questi versetti si enumerano altre caratteristiche dei fedeli. Queste persone, dicono i versetti, si svegliano con difficolta’ nel cuore della notte per pregare Dio ed invocarLo. Il momento migliore per rivolgersi a Dio e’ il cuore della notte ed in quel momento, e’ possibile parlare al Signore rimanendo lontani dai pensieri giornalieri e dalla frenesia del giorno. La notte e’ il momento migliore per effettuare le preghiere super-erogatorie, confidarsi con Dio e invocare perdono per i propri peccati.
E’ chiaro che un simile legame con Dio guida poi le persone verso un giusto rapporto con il prossimo. In questa maniera le persone iniziano a preoccuparsi, nel limite delle loro possibilita’, pure delle necessita’ degli altri e donano al prossimo parte di cio’ che Dio ha donato loro.
Il versetto ricorda che coloro che adorano Dio con tale amore e che con lo stesso amore aiutano il prossimo, non possono nemmeno immaginare il premio immenso che avranno. Solo Dio sa quale sara’ la loro grandiosa ricompensa.
Da questi versetti apprendiamo che:
Primo – Il vero credente, non si ritiene mai esente dalla punizione dei suoi peccati ma non perde mai nemmeno la speranza in Dio. Vive sempre tra la speranza e la preoccupazione e non si lascia sopraffare ne dalla superbia e nemmeno dalla rassegnazione.
Secondo – Svegliarsi all’alba per pregare, o nel cuore della notte per parlare con Dio, e’ uno dei segni che aiuta a riconoscere i veri credenti.
Terzo – Per ricevere il compenso illimitato del Signore, bisogna sopportare la difficolta’ dello svegliarsi presto, il mattino.
Ed ora leggiamo i versetti 18 e 19 della sura As-Sajda o della Prosternazione:
«أَفَمَن کَانَ مُؤْمِنًا کَمَن کَانَ فَاسِقًا لَّا یَسْتَوُونَ»،
Forse il credente è come l'empio? Non sono affatto uguali. (32:18)
«أَمَّا الَّذِینَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ فَلَهُمْ جَنَّاتُ الْمَأْوَى نُزُلًا بِمَا کَانُوا یَعْمَلُونَ»
Coloro che credono e compiono il bene avranno come dimora i giardini, premio per quello che avranno fatto, (32:19)
A seguito dei versetti precedenti, questi paragonano i veri credenti a coloro che sostengono di esserlo in maniera infondata. I fedeli reali avranno una fine diversa da coloro che sostengono di esserlo ma di fatto si comportano in maniera diversa dalla volonta’ di Dio. Da questi versetti apprendiamo che:
Primo – Per invitare la gente alla fede, paragoniamo la vita dei veri credenti a quella dei peccatori per comprendere le differenze.
Secondo – La fede non e’ un qualcosa di diviso dalle buone opere ed il Paradiso, e’ il premio per le buone azioni e non per le dichiarazioni di fede.
Davood Abbasi
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