Feb 28, 2018 08:08 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Oggi proseguiamo la lettura della 33esima sura del Corano ossia la Al-Ahzab o dei Coalizzati, ispirata al profeta a Medina e quindi medinese e di 73 versetti. La coalizione che viene evocata dal nome di questa sura è quella che si formò nel quinto anno dall'Egira e che vedeva alleati i politeisti coreisciti, gli ebrei e gli ipocriti medinesi. Li fronteggiarono non più di tremila combattenti musulmani con la strategia suggerita da un liberto di origine persiana, Salmân Pak detto “al Farsi” (“il persiano” appunto) il quale propose lo scavo di un ampio e profondo fossato capace di fermare le cariche della cavalleria beduina.  Il progetto ebbe successo: dopo qualche giorno di inutili tentativi “i coalizzati”, stanchi e snervati, travolti da un'improvvisa furiosa bufera, si ritirarono in disordine.

 

 

Ed ora leggiamo il versetto numero 32 della sura dei Coalizzati:  

 

«یَا نِسَاءَ النَّبِیِّ لَسْتُنَّ کَأَحَدٍ مِّنَ النِّسَاءِ  إِنِ اتَّقَیْتُنَّ فَلَا تَخْضَعْنَ بِالْقَوْلِ فَیَطْمَعَ الَّذِی فِی قَلْبِهِ مَرَضٌ وَقُلْنَ قَوْلًا مَّعْرُوفًا»

O mogli del Profeta, non siete simili ad alcuna delle altre donne. Se volete comportarvi devotamente, non siate accondiscendenti nel vostro eloquio, ché non vi desideri chi ha una malattia nel cuore. Parlate invece in modo conveniente. (33:32)

 

In questa parte della sura di Al Ahzab o dei Coalizzati, la parola divina e’ rivolta alle consorti del profeta, che secondo questo versetto, devono essere conscie della loro grande responsabilità come modello per le donne della società; in altre parole, devono considerare il fatto che le loro azioni hanno un effetto non solo privato ed individuale ma anche societario. Tra le azioni richieste dal Corano alle mogli del profeta vi e’ quella di parlare con un tono serio e distaccato con gli uomini estranei, in modo da evitare che certi uomini dal cuore malato, possano riporre speranze nell’avvicinarsi a loro. In generale, questo riguarda tutte le donne e riguarda sia donne che uomini; nelle relazioni tra sessi opposti, secondo l’Islam, ci deve essere un livello di serietà e di rispetto reciproco.

Da questo versetto possiamo trarre la seguente conclusione:

Primo – La posizione delle persone determina pure la loro responsabilità. Coloro che nella società hanno una posizione di rilievo per via del proprio dovere o di quello dei propri famigliari, devono essere molto attenti ai propri comportamenti.

Secondo – Oltre al tipo di copertura, anche la maniera in cui parla una donna e’ fondamentale nella società; non a caso Dio ribadisce che e’ importante parlare in maniera decorosa con le persone estranee del sesso opposto per evitare malintesi.

Terzo – In ogni società, vi sono uomini malati e corrotti che cercano di ingannare le donne e per tale ragione, quest’ultime devono essere attente e sapersi difendere nelle relazioni sociali.

Ed ora leggiamo i versetti 33 e 34 della sura Al Ahzab:

 

 

«وَقَرْنَ فِی بُیُوتِکُنَّ وَلَا تَبَرَّجْنَ تَبَرُّجَ الْجَاهِلِیَّةِ الْأُولَى وَأَقِمْنَ الصَّلَاةَ وَآتِینَ الزَّکَاةَ وَأَطِعْنَ اللَّـهَ وَرَسُولَهُ إِنَّمَا یُرِیدُ اللَّـهُ لِیُذْهِبَ عَنکُمُ الرِّجْسَ أَهْلَ الْبَیْتِ وَیُطَهِّرَکُمْ تَطْهِیرًا»،

 

Rimanete con dignità nelle vostre case e non mostratevi come era costume ai tempi dell'ignoranza. Eseguite l'orazione, pagate la decima ed obbedite ad Allah e al Suo Inviato. O gente della casa, Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri. (33:33)

 

«وَاذْکُرْنَ مَا یُتْلَى فِی بُیُوتِکُنَّ مِنْ آیَاتِ اللَّـهِ وَالْحِکْمَةِ  إِنَّ اللَّـهَ کَانَ لَطِیفًا خَبِیرًا»

E ricordate i versetti di Allah che vi sono recitati nelle vostre case e la saggezza. In verità Allah è perspicace e ben informato. (33:34)

 

Questi versetti ricordano alle consorti del profeta che al contrario del periodo pre-islamico, quando le donne apparivano nella società poco vestite e adorne dei gioielli, l’Islam non le costringe ad uscire di casa, fin quando non ce ne sia veramente bisogno, ed anche quando devono uscire ed essere presenti nella società, devono coprirsi e vestirsi in maniera dignitosa e con decoro, senza il bisogno di esporre la propria bellezza agli estranei.

Il bello e’ che per indicare il periodo pre-islamico, il Corano usa il termine “Jahiliyyat-al-Ulà” ossia “Prima ignoranza”. Ed e’ come se il Corano stesse prevedendo l’arrivo, in futuro, di una Seconda ignoranza, ovvero un periodo, dopo l’arrivo dell’Islam, in cui le donne tornino ad apparire svestite e con poco decoro. Un qualcosa che di fatto oggi si e’ realizzato ed in tante zone del globo, la condizione delle donne e’ ridotta ad oggetti per il divertimento maschile. La donna, anche per studiare e lavorare, e’ costretta a ridursi in uno stato penoso, e trasformarsi in un oggetto per far piacere agli uomini.

Il versetto 34 prosegue ricordando che pure le mogli del profeta, come le altre donne, devono assolvere ai doveri religiosi come la preghiera ed il digiuno e che in ciò, non c’e’ differenza tra loro e le altre persone. 

La parte finale del versetto 33 della sura dei Coalizzati, e’ invece un passo importantissimo, ossia quello in cui si parla della “Gente della Casa” o Ahlul Bayt, ossia la progenie del profeta; il Corano ricorda, in questa parte, che Dio ha voluto allontanare ogni impurità dalla Gente della Casa; in altre parole si evince che queste persone della progenie del profeta, pur avendo la capacità di peccare, sono infallibili e non peccano. Ci sono divergenze tra gli interpreti del Corano sul chi siano gli Ahlul Bayt; alcuni commentatori spiegano che s’intendono le consorti del profeta; altri, seguendo le spiegazioni dello stesso profeta su questo versetto, ricordano che in questo versetto “la Gente della Casa” si riferisce al profeta stesso, a sua figlia Fatima, al genero Ali, ed ai loro due figli Hassan e Hussein (la pace sia con tutti loro).

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – L’apparire poco decoroso delle donne nella società non e’ indice di progresso ma come dice il Corano, indice di ignoranza.

Secondo – Anche le donne, come gli uomini, devono pagare la Zakat e l’elemosina e questo dovere religiose non comporta differenza tra l’uomo e la donna.

Terzo – Le famiglie dei leaders religiosi che guidano la società, devono evitare di agire in maniera irresponsabile, dato che loro azioni hanno conseguenze serie sulla società.

Quarto – Le donne casalinghe non devono rinunciare allo sviluppo, al progresso ed alla formazione scientifica.

Davood Abbasi