Il sentiero della luce (758)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Oggi proseguiamo la lettura della 33esima sura del Corano ossia la Al-Ahzab o dei Coalizzati, ispirata al profeta a Medina e quindi medinese e di 73 versetti. La coalizione che viene evocata dal nome di questa sura è quella che si formò nel quinto anno dall'Egira e che vedeva alleati i politeisti coreisciti, gli ebrei e gli ipocriti medinesi. Li fronteggiarono non più di tremila combattenti musulmani con la strategia suggerita da un liberto di origine persiana, Salmân Pak detto “al Farsi” (“il persiano” appunto) il quale propose lo scavo di un ampio e profondo fossato capace di fermare le cariche della cavalleria beduina. Il progetto ebbe successo: dopo qualche giorno di inutili tentativi “i coalizzati”, stanchi e snervati, travolti da un'improvvisa furiosa bufera, si ritirarono in disordine.
Ed ora leggiamo il versetto numero 59 della sura dei Coalizzati:
«یَا أَیُّهَا النَّبِیُّ قُل لِّأَزْوَاجِکَ وَبَنَاتِکَ وَنِسَاءِ الْمُؤْمِنِینَ یُدْنِینَ عَلَیْهِنَّ مِن جَلَابِیبِهِنَّ ذَلِکَ أَدْنَى أَن یُعْرَفْنَ فَلَا یُؤْذَیْنَ وَکَانَ اللَّـهُ غَفُورًا رَّحِیمًا»
O Profeta, di' alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli; e’ meglio così in modo che possano essere riconosciute e non siano molestate. Allah è perdonatore, misericordioso. (33:59)
Nei programmi precedenti abbiamo parlato dell’argomento dell’Hijab, il concetto del velarsi. Da questo versetto si evince che le donne credenti, devono coprire con i propri veli il corpo ed i capelli, senza metterli in mostra, in modo che nessuno dia loro fastidio e siano riconosciute per castita’ e vengano rispettate.
Da questo versetto apprendiamo che:
Primo - La filosofia del velo e’ quella di proteggere le donne da sguardi impuri, calunnie, offese e azioni ingiuste. Per questo motivo il velo e’ una protezione per la donna, anche se comporta per lei dei limiti.
Secondo – Il rispetto del decoro nella societa’ islamica e’ un qualcosa di importante secondo il Corano e lo stesso profeta dell’Islam e la responsabilita’ di creare quest’atmosfera dignitosa, almeno per la meta’, e’ delle donne, che devono vestirsi in maniera adeguata quando appaiono in pubblico.
Terzo – L’Islam non consiglia affatto alle donne di restare solo a casa e proprio per questa ragione consiglia l’Hijab, per dare loro la possibilita’ di partecipare attivamente alla vita della societa’.
Ed ora leggiamo i versetti 60, 61 e 62:
«لَّئِن لَّمْ یَنتَهِ الْمُنَافِقُونَ وَالَّذِینَ فِی قُلُوبِهِم مَّرَضٌ وَالْمُرْجِفُونَ فِی الْمَدِینَةِ لَنُغْرِیَنَّکَ بِهِمْ ثُمَّ لَا یُجَاوِرُونَکَ فِیهَا إِلَّا قَلِیلًا»،
Se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. (33:60)
«مَّلْعُونِینَ أَیْنَمَا ثُقِفُوا أُخِذُوا وَقُتِّلُوا تَقْتِیلًا»،
Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte. (33:61)
«سُنَّةَ اللَّـهِ فِی الَّذِینَ خَلَوْا مِن قَبْلُ وَلَن تَجِدَ لِسُنَّةِ اللَّـهِ تَبْدِیلًا»
Questa è stata la consuetudine di Allah nei confronti di coloro che vissero precedentemente. Non troverai alcun cambiamento nella consuetudine di Allah. (33:62)
Questi versetti parlano di un gruppo di persone che al tempo del profeta vivevano a Medina e che in diversi modi, creavano instabilita’ ed insicurezza nella citta’. Questi individui dal cuore malato, cosi’ li chiama il Corano, molestavano le donne e le ragazze; d’altro canto, si rifiutavano di combattere a fianco dei musulmani e difendere la citta’ dagli attacchi dei pagani della Mecca e tra l’altro, con le loro dicerie, diffondevano il panico tra la gente comune. Loro esageravano sulla forza del nemico definendo molto deboli i credenti; in questo modo demoralizzavano i fedeli, che venivano aggrediti dai pagani della Mecca.
In ogni societa’, la sicurezza e’ piu’ importante di ogni altra cosa, persino l’economia e per tale ragione, Dio ordina al profeta di punire nella maniera piu’ risoluta queste persone; alcuni, infatti, vennero espulsi dalla citta’ mentre altri vennero puniti con la pena di morte. Nella parte finale, i versetti ricordano che le tradizioni divine non sono mutabili e che punire i corrotti e gli iniqui e’ una di queste. Cio’ avvenne al tempo del profeta, era avvenuto pure prima di lui e a nostro avviso proseguira’ ed e’ proseguito anche dopo di lui.
Dalla riflessione su questi versetti possiamo quindi raggiungere le seguenti conclusioni.
Primo – Dinanzi a coloro che cercano di creare insicurezza nella societa’, e’ errato mostrarsi deboli e accondiscendenti, dato che l’insicurezza mette in pericolo l’esistenza stessa della societa’.
Secondo – Coloro che creano insicurezza non meritano di sentirsi al sicuro. Devono essere arrestati e puniti severamente.
Terzo – La creazione di dicerie e per usare un termine aggiornato ai tempi, la creazione di fake news, e’ una tecnica usata dai nemici per fare breccia nelle societa’ islamiche. I funzionari della societa’ islamica devono lottare contro tale fenomeno dicendo la verita’ alla gente evitando, a loro volta, di diffondere informazioni errate.
Quarto – Quando si tratta di mettere in atto il verdetto divino nei confronti dei traditori e di coloro che alterano la sicurezza della societa’, non e’ giusto fare indugi e bisogna agire con fermezza.
Davood Abbasi