Il sentiero della luce
Il sentiero della luce (761)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Oggi, inizia la lettura della 34esima sura del sacro Corano, la sura o il brano di Saba, nome di un popolo che come abbiamo accennato nella sura delle Formiche, abitava nello Yemen, la regione meridionale della penisola arabica.
Ecco i primi due versetti di questa sura:
بِسْمِ اللَّـهِ الرَّحْمَـنِ الرَّحِیمِ
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso
«الْحَمْدُ لِلَّـهِ الَّذِی لَهُ مَا فِی السَّمَاوَاتِ وَمَا فِی الْأَرْضِ وَلَهُ الْحَمْدُ فِی الْآخِرَةِ وَهُوَ الْحَکِیمُ الْخَبِیرُ»
La Lode ad Allah, Colui a cui appartiene tutto quel che è nei cieli e sulla terra. E la Lode appartiene ad Egli nell'altra vitaappartiene ed Egli è il Saggio, il Ben Informato, (34:1)
«یَعْلَمُ مَا یَلِجُ فِی الْأَرْضِ وَمَا یَخْرُجُ مِنْهَا وَمَا یَنزِلُ مِنَ السَّمَاءِ وَمَا یَعْرُجُ فِیهَا وَهُوَ الرَّحِیمُ الْغَفُورُ»
conosce quello che penetra nella terra e quel che ne esce, quel che scende dal cielo e quel che vi ascende. Egli è il Misericordioso, il Perdonatore. (34:2)
Quando ci troviamo davanti ad un dipinto che ritrae paesaggi naturali, monti, foreste, mari o animali, abbiamo tutti una bella sensazione e non possiamo fare a meno di elogiare l’autore di tale dipinto. Ma i veri paesaggi naturali, la terra e il cielo, non sono degni di essere guardati? E non e’ dovere elogiare il Creatore di queste bellezze?
Cinque sure o cinque brani del Corano iniziano con la Lode al Signore; una di queste sure e’ la famosa sura al Fatiha o Aprente, la prima del Corano; un’altra di queste e’ la sura di Saba, che Loda il Signore per la Creazione di questo mondo cosi’ grazioso. I primi due versetti, ricordano che Dio e’ non solo il Creatore, ma anche Colui che e’ al corrente di tutto cio’ che accade nel Creato e che amministra l’Universo. Anche nell’altra vita, verra’ lodato da coloro che raggiungeranno il Paradiso, per via della Sua giustizia e del delizioso premio dato loro.
Da questi versetti apprendiamo che:
Primo – La vera Lode appartiene solo ed unicamente a Dio, il Creatore e l’Origine di ogni bellezza in questo mondo.
Secondo – La Scienza e la Conoscenza di Dio rispetto ai fenomeni del Creato non e’ generale ma comprende anche i piu’ piccoli dettagli.
Ed ora leggiamo il terzo versetto della sura di Saba:
«وَقَالَ الَّذِینَ کَفَرُوا لَا تَأْتِینَا السَّاعَةُ قُلْ بَلَى وَرَبِّی لَتَأْتِیَنَّکُمْ عَالِمِ الْغَیْبِ لَا یَعْزُبُ عَنْهُ مِثْقَالُ ذَرَّةٍ فِی السَّمَاوَاتِ وَلَا فِی الْأَرْضِ وَلَا أَصْغَرُ مِن ذَلِکَ وَلَا أَکْبَرُ إِلَّا فِی کِتَابٍ مُّبِینٍ»
I miscredenti dicono: “Non ci raggiungerà l'Ora”. Di' [loro]: “No, per il mio Signore: certamente giungerà a voi, per Colui Che conosce l'invisibile”, Colui al quale non sfugge il peso di una particella, nei cieli e sulla terra, e non c'è nulla di più grande o più piccolo che non sia in un Libro chiarissimo, (34:3)
Coloro che rinnegano il Signore, e non sono disposti ad accettare un’Origine e un Creatore per il Creato, rinnegano conseguentemente pure il Giorno del Giudizio e non sono disposti ad accettare la vita dopo la morte. Il profeta dell’Islam pero’ dichiara, per ordine del Corano, che il fatto che non vi sia vita nell’aldila’, e’ solo il sogno dei malfattori, che in questo modo potrebbero agire sereni e come vogliono in questa vita.
In base alla parola di Dio, ricevuta direttamente dal profeta dell’Islam e da altri suoi predecessori, tutti gli uomini, credenti e non, nel Giorno del Giudizio verranno sottoposti ad un vero e proprio processo, nella quale si fara’ un computo delle buone e cattive azioni e ad ognuna verra’ assegnato un valore. Diversi versetti coranici parlano del fatto che ogni azione viene registrata, che nel Giorno del Giudizio le azioni stesse appariranno nella loro forma reale, e che addirittura le diversi parti del corpo testimonieranno di aver compiuto degli atti. Insomma, nulla potra’ sfuggire in quel giorno, nemmeno un qualcosa che sia piu’ grande o piu’ piccolo di una particella.
Dalla riflessione su questo versetto possiamo trarre diverse conclusioni:
Primo – I rinnegatori dell’altra vita, non hanno alcuna argomentazione logica per cio’ che dicono, e cio’ che affermano e’ basato sul loro sapere limitato.
Secondo – Dio e’ al corrente di ogni cosa, cio’ che palese e cio’ che e’ nascosto e questo e’ un concetto che gli esseri umani devono tenere ben presente.
Terzo – In un sistema basato sulla materia, come quello di questa vita, la quantita’ assume maggiore importanza mentre nell’aldila’ sara’ la qualita’ la questione decisiva. Nel senso che ancora piu’ importante del risultato di un’azione, sara’ l’intenzione che si trovava a base di tale azione e la qualita’ ed il modo in cui qualcuno ha fatto qualcosa.
Ed ora leggiamo i versetti numero 4 e 5 della sura di Saba:
«لِّیَجْزِیَ الَّذِینَ آمَنُوا وَعَمِلُوا الصَّالِحَاتِ أُولَـئِکَ لَهُم مَّغْفِرَةٌ وَرِزْقٌ کَرِیمٌ»،
affinché [Allah] ricompensi coloro che credono e compiono il bene. Saranno perdonati e avranno un dono generoso. (34:4)
«وَالَّذِینَ سَعَوْا فِی آیَاتِنَا مُعَاجِزِینَ أُولَـئِکَ لَهُمْ عَذَابٌ مِّن رِّجْزٍ أَلِیمٌ»
Coloro invece che avranno cercato di vanificare i Nostri segni, subiranno il castigo del tormento doloroso. (34:5)
Nell’altra vita, gli uomini verranno divisi in due gruppi; un primo andra’ in paradiso dopo essersi meritato, con le proprie azioni, il compenso divino mentre l’altro gruppo, sara’ quello di coloro che si sono profusi per rinnegare le verita’ inerenti al Signore. Sara’ l’inferno il rifugio di coloro che credevano di poter scampare alla giustizia divina.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – L’unica via per ricevere il compenso divino finale, nel Giorno del Giudizio, e’ aver fede e compiere buone azioni.
Secondo – Solo Colui che conosce a fondo persino le intenzioni di ogni nostra azione puo’ premiarci o punirci per esse, senza commettere ingiustizia.
Terzo – Non dobbiamo mai dimenticare che esiste chi cerca di indebolire la religione e la fede in Dio con la propaganda e vari complotti.
Davood Abbasi