May 12, 2018 07:40 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Oggi, inizia la lettura della 34esima sura del sacro Corano, la sura o il brano di Saba, nome di un popolo che come abbiamo accennato nella sura delle Formiche, abitava nello Yemen, la regione meridionale della penisola arabica.  

Ecco i versetti 10 e 11 della sura di Saba’:

 

 

«وَلَقَدْ آتَیْنَا دَاوُودَ مِنَّا فَضْلًا یَا جِبَالُ أَوِّبِی مَعَهُ وَالطَّیْرَ  وَأَلَنَّا لَهُ الْحَدِیدَ»،

Già concedemmo a Davide una grazia [speciale]: “Glorificate, oh montagne! E anche voi uccelli insieme con lui!”. E gli rendemmo malleabile il ferro. (34:10)

 

«أَنِ اعْمَلْ سَابِغَاتٍ وَقَدِّرْ فِی السَّرْدِ وَاعْمَلُوا صَالِحًا  إِنِّی بِمَا تَعْمَلُونَ بَصِیرٌ»

[dicendogli]: “Fabbrica cotte di maglia e stringi bene le maglie”. Agite bene: in verità Io osservo quello che fate. (34:11)

 

 

In questi versetti si parla della vita di Davide, e del figlio Salomone, entrambi messaggeri del Signore. Un soprannome che il Corano usa per Davide e’ Abd-i-Munib, ovvero “il servo pentito dei suoi peccati”.

Il versetto numero 10 enumera alcuni dei doni che Dio concedette a Davide; a questi si era fatto un breve cenno pure nella sura An-Naml o delle Formiche. In primo luogo, fu l’accompagnamento della preghiera di Davide da parte degli animali, gli uccelli e poi di altri elementi naturali non viventi come le montagne; anche un miracolo nella vita di Mohammad, il profeta dell’Islam, fu affine; ossia quando le pietre che componevano il suo rosario iniziarono a pregare e la loro voce venne sentita dagli apostoli del profeta.

Il Corano ricorda anche che Davide, per volonta’ divina, venne donata anche la scienza per poter fondere il ferro ed usarlo per la fabbricazione di armi e armature. E proprio in materia di armi, il Corano spiega che Dio ordinò a Davide ed al suo popolo di usarle nel modo giusto e per giuste cause, ricordando che il Signore e’ al corrente di tutto ciò che gli uomini fanno.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Coloro che sono disposti a pentirsi dei loro peccato, vengono premiati con la Misericordia divina.

Secondo – Tutto cio’ che esiste, non solo gli esseri viventi ma anche gli oggetti e cio’ che non ha vita, sono soggetti al poter divino e abbiamo visto che le montagne e gli uccelli accompagnavano nelle sue preghiere il profeta Davide.

Terzo – Beneficiare delle miniere sotterranee, proprio come l’uso delle ricchezza sulla superfice della Terra, e’ un qualcosa di raccomandato dal Signore.

Quarto – L’industria deve essere accompagnata da precisione, qualita’ in modo che sia conforme all’etica religiosa e possa sfornare prodotti che vadano a garantire il bene dell’umanità.

Ed ora leggiamo i versetti 12 e 13 della sura di Saba’:

 

 

«وَلِسُلَیْمَانَ الرِّیحَ غُدُوُّهَا شَهْرٌ وَرَوَاحُهَا شَهْرٌ  وَأَسَلْنَا لَهُ عَیْنَ الْقِطْرِ  وَمِنَ الْجِنِّ مَن یَعْمَلُ بَیْنَ یَدَیْهِ بِإِذْنِ رَبِّهِ  وَمَن یَزِغْ مِنْهُمْ عَنْ أَمْرِنَا نُذِقْهُ مِنْ عَذَابِ السَّعِیرِ»،

[Sottomettemmo] a Salomone il vento che percorre un mese [di marcia] il mattino e un mese la sera e facemmo scorrere la fonte di rame. Lavoravano i dèmoni sotto di lui, col permesso del suo Signore. Se uno qualunque di loro si fosse allontanato dal Nostro ordine, gli avremmo fatto provare il castigo della Fiamma. (34:12)

 

«یَعْمَلُونَ لَهُ مَا یَشَاءُ مِن مَّحَارِیبَ وَتَمَاثِیلَ وَجِفَانٍ کَالْجَوَابِ وَقُدُورٍ رَّاسِیَاتٍ  اعْمَلُوا آلَ دَاوُودَ شُکْرًا  وَقَلِیلٌ مِّنْ عِبَادِیَ الشَّکُورُ»

Costruivano per lui quel che voleva: templi e statue, vassoi [grandi] come abbeveratoi e caldaie ben stabili. “O famiglia di Davide, siate grati!”. E invece sono ben pochi i Miei servi riconoscenti. (34:13)

Dopo aver citato i doni elargiti a Davide, questi versetti parlano di quelli che vennero dati al figlio Salomone. La prima cosa pare fosse una sorta di velivolo; secondo gli esperti della traduzione del Corano, potrebbe essersi trattato di un qualcosa di simile ad una mongolfiera, che il vento portava, per ordine di Dio, nel luogo dove Salomone voleva. Con questo velivolo, Saolome riusciva a percorrere in mezza giornata, la distanza che al tempo si percorreva in un mese.

Il secondo dono dato a Salomone fu la capacita’ di fondere il rame, che veniva usato per la produzione di utensili, attrezzi e contenitori piccoli e grandi e pentole. E cosi’ Davide riusci’ a fondere il ferro e il figlio Salomone il rame.

Il terzo dono fu l’assoggettamento dei demoni o Jinn, al servizio di Salomone; questi esseri si occupavano dei lavori pesanti alla corte di Salomone e se si rifiutavano di obbedire, venivano puniti severamente dal Signore.

Sulla questione del rame, il dono divino e’ ben chiaro ai nostri giorni, sul velivolo ed i demoni, si tratta di doni ancora poco conosciuti da noi che alcuni potrebbero ritenere superstizioni, ma i fedeli accettano il fatto che oltre a cio’ che si vede, il mondo fisico, vi e’ anche quello metafisico con esseri e fenomeni che magari non sono conosciuti dall’uomo ma che Dio molte volte ha messo a disposizione dei suoi servi e dei suoi messaggeri.

Dalla riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:

Primo – I profeti ed i prescelti del Signore, per volonta’ di Dio, sono capaci di apportare modifiche di solito impossibili nel Creato.

Secondo – L’uomo e’ in grado di assoggettare al suo volere i Jinn, i demoni creati da Dio dal fuoco, ma tranne i casi in cui e’ Dio stesso a volerlo, cio’ e’ altamente sconsigliato.

Terzo – La costruzione di oggetti e la produzione di utensili metallici, anche a livello industriale, e’ un qualcosa che ha avuto origine ed ispirazione divina ed e’ un qualcosa di utile e necessario per il benessere ed il progresso dell’uomo.

Quarto – Fondere il rame e lavorarlo ha origini antichissime ed ebbe inizio nel periodo del profeta Salomone.

 

Davood Abbasi