Il sentiero della luce (784)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Amici, in queste settimane stiamo leggendo la 35esima sura del sacro Corano, ossia la sura di Fatir o del Creatore. Meccana per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto che ricorda la creazione degli angeli ad opera del Signore.
Nella nostra lettura siamo giunti ai versetti numero 36, 37 e 38 della sura di Fatir o del Creatore:
«وَالَّذِینَ کَفَرُوا لَهُمْ نَارُ جَهَنَّمَ لَا یُقْضَى عَلَیْهِمْ فَیَمُوتُوا وَلَا یُخَفَّفُ عَنْهُم مِّنْ عَذَابِهَا کَذَلِکَ نَجْزِی کُلَّ کَفُورٍ»،
Coloro che invece non credono, avranno il fuoco dell'Inferno: giammai sarà decisa la loro morte e nulla sarà sottratto al castigo. Ricompenseremo così ogni ingrato. (35:36)
«وَهُمْ یَصْطَرِخُونَ فِیهَا رَبَّنَا أَخْرِجْنَا نَعْمَلْ صَالِحًا غَیْرَ الَّذِی کُنَّا نَعْمَلُ أَوَلَمْ نُعَمِّرْکُم مَّا یَتَذَکَّرُ فِیهِ مَن تَذَکَّرَ وَجَاءَکُمُ النَّذِیرُ فَذُوقُوا فَمَا لِلظَّالِمِینَ مِن نَّصِیرٍ»،
E colà grideranno: “Signore, facci uscire, affinché possiamo compiere il bene, invece di quel che già abbiamo fatto!”. [Verrà loro risposto]: “Non vi abbiamo dato una vita abbastanza lunga, tale che potesse ricordarsi chi avesse voluto ricordare? Eppure vi era giunto l'ammonitore! Gustate dunque il castigo, ché per gli ingiusti non ci sarà soccorritore”. (35:37)
«إِنَّ اللَّـهَ عَالِمُ غَیْبِ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ إِنَّهُ عَلِیمٌ بِذَاتِ الصُّدُورِ»
Sì, Allah è Colui Che conosce l'invisibile dei cieli e della terra. In verità Egli conosce quello che c'è nei petti. (35:38)
Dopo aver parlato del Paradiso e dei suoi doni per i credenti, questi versetti parlano della dura punizione prevista per i rinnegatori nell’altra vita. Nel gergo coranico, Kafir o Rinnegatore e’ colui che si e’ assolutamente accorto della veridicita’ del messaggio divino, ma ha voluto ingnorarlo lo stesso oppure, aveva modo di conoscere il messaggio divino ma ha preferito lasciar stare. In altre parole, nell’Islam, il Kafir o Rinnegatore e’ colui che si ostina a non voler vedere la verita’ e fa cio’ per poter continuare a godere senza freni dei piaceri terreni, calpestando pero’ i diritti altrui e la giustizia.
Ed e’ cosi’ che chi si contrappone alla verita’ ed alla giustizia per questione di interessi, nell’altra vita verra’ punito duramente; l’uomo secondo l’idea della religione islamica, non e’ stato abbandonato dopo la creazione ma a lui e’ stata indicate una via precisa da seguire per raggiungere il massimo della crescita spirituale e umana; chi non segue tale via, non fa altro che procurarsi un cattivo destino con le sue stesse mani.
E’ vero che l’uomo e’ stato lasciato libero da Dio nell’agire, ma cio’ non significa che le sue azioni non abbiano alcuna conseguenza. Al contrario ogni azione, seppur piccola, viene premiata o punita.
E poi, personaggi come Gengis Khan, Hitler o Saddam che hanno causato la morte di migliaia di persone, in questa vita non possono essere che arrestate ed al massimo uccise una sola volta. Nell’altra vita pero’, le persone che hanno commesso crimini contro tantissime persone, verranno punite a lungo, anche se cio’ debba richiedere migliaia di anni.
Il giudizio sugli uomini, nell’aldila’, sara’ affidato al Signore, colui che possiede Scienza e Giustizia immensa e per questo sara’ giusto anche nello stabilire la punizione per le malefatte dei peccatori. In quelle circostanze, i malfattori chiederanno di tornare alla vita mondana per rimediare i loro errori ma a loro si dice che hanno gia’ avuto una vita abbastanza lunga, che pero’ non hanno usato; una vita in cui hanno anche appreso il monito dei messaggeri del Signore che li distoglieva dal compiere il male e li ammoniva circa l’arrivo del castigo, cose a cui non hanno voluto dare ascolto.
Secondo gli esegeti del Corano, tra l’altro, la richiesta dei malfattori non e’ nemmeno sincera e loro commetterebbero lo stesso crimini e peccati, anche se a loro venisse data la possibilita’ di vivere una seconda volta.
Da questi versetti apprendiamo che:
Primo – Rinnegare la verita’ e’ un tipo di ingratitudine nei confronti del dono divino della guida.
Secondo – Tutti i criminali e i superbi di questo mondo un giorno verranno umilitari e imploreranno perdono, ma lo faranno solo quando sara’ troppo tardi.
Terzo – Dopo aver messo in guardio le persone, non bisogna essere indulgenti se esse violano le leggi.
Quarto – La vita non e’ un’occasione per divertirsi e trascorrere il tempo inutilmente, ma e’ un’occasione per crescere e raggiungere la meta stabilita da Dio per gli uomini.
Quinto – Non utilizzare i doni che si sono ricevuti in vita e’ una sorta di ingiustizia nei confronti di se stessi; e’ allo stesso modo fare del male e se ignorare il messaggio dei profeti e degli inviati del Signore.
Sesto – Nel gergo coranico, ancor prima del male agli altri, gli uomini vengono richiamati a non fare del male a se stessi.
Davood Abbasi