Lug 28, 2018 10:45 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, oggi concludiamo la lettura della 35esima sura del sacro Corano, ossia la sura di Fatir o del Creatore. Meccana per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto che ricorda la creazione degli angeli ad opera del Signore.

Ecco dunque l’ultimo versetto, il 45esimo:

 

«وَلَوْ یُؤَاخِذُ اللَّـهُ النَّاسَ بِمَا کَسَبُوا مَا تَرَکَ عَلَى ظَهْرِهَا مِن دَابَّةٍ وَلَـکِن یُؤَخِّرُهُمْ إِلَى أَجَلٍ مُّسَمًّى فَإِذَا جَاءَ أَجَلُهُمْ فَإِنَّ اللَّـهَ کَانَ بِعِبَادِهِ بَصِیرًا»

Se Allah punisse gli uomini per ciò che si meritano, non lascerebbe alcun essere vivente sulla terra. Ma Egli li rinvia fino ad un termine stabilito. Poi, quando giungerà il termine loro... [sapranno che] Allah osserva attentamente i Suoi servi. (35:45)

 

Il versetto finale di questa sura, ricorda che Dio e’ paziente e non punisce subito gli uomini per le loro malefatte. La sua volonta’ e’ quella di dare tempo alle persone; in questo modo, quelle veramente degne, hanno modo di comprendere i propri errori e chiedere perdono al Signore e trovare la giusta via. Al contrario, coloro che sono veramente iniqui, proseguono con i peccati ed appesantiscono il loro fardello; anche questo secondo gruppo di persone, capira’ di aver sbagliato totalmente nell’altra vita, ma a quel punto non ci sara’ piu’ modo per chiedere perdono.

In questo versetto e’ quindi importante il concetto della Misericordia divina, anche nei confronti dei peccatori, ed il fatto che pure a loro viene concesso un periodo per poter rimediare e accorgersi dei propri errori. Il Corano spiega che se Dio avesse voluto punire la gente subito dopo ogni peccato, sulla Terra non sarebbe rimasto piu’ nessuno. E poi vi e’ anche il fatto che nel caso di una punizione immediata contro i peccati, la gente li avrebbe evitati non per scelta ma per paura, mentre piu’ volte, il Corano, ribadisce che Dio ha voluto lasciare liberi gli uomini nella scelta tra il bene ed il male, la retta via e la perdizione. Dalla breve riflessione su questo versetto, sono queste le conclusioni che possiamo trarre:

Primo – Il Signore ritarda la punizione dei peccati umani, per impedire la scomparsa del genere umano. Se tutti fossero stati puniti per i loro errori in questa vita, gli uomini avrebbero rischiato l’estinzione.

Secondo – Dio e’ Paziente e Misericordioso e concede agli uomini del tempo affinche’ possano capire e comprendere i loro errori e decidere, con la propria volonta’, di intraprendere il percorso giusto. Questo tempo si prolunga fino alla fine della vita delle persone.

Terzo -  Dio concede tempo anche ai peccatori ed ai malfattori per Bonta’ e Misericordia ma non perche’ non sia al corrente dei loro peccati o perche’ non sia in grado di punire. Tutto osserva e tutto sa e questo, gli uomini, lo vedranno coi propri occhi nell’altra vita.

 

Davood Abbasi