Il sentiero della luce (788)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Amici, oggi inizia la lettura della sura Ya Sin, la 36esima sura del sacro Corano, definita “il cuore” di questo testo sacro in alcune tradizioni. Secondo alcuni esegeti, e’ anche possibile che le due lettere che compongono il nome della sura, unificate, compongano uno dei soprannomi del profeta dell’Islam, Muhammad (pace e benedizione divina su di lui e sulla sua famiglia)
Meccana per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto. Ecco i primi quattro versetti della sura Ya Sin:
«یس»، ،
Yâ, Sîn. (36:1)
«وَالْقُرْآنِ الْحَکِیمِ»،
Per il Corano [che e’] fonte di saggezza (36:2)
«إِنَّکَ لَمِنَ الْمُرْسَلِینَ»
in verità tu sei uno degli inviati (36:3)
«عَلَى صِرَاطٍ مُّسْتَقِیمٍ»
su una retta via. (36:4)
Anche questa e’ una delle 29 sure del Corano che inizia con le “lettere separate”, che possono essere un segreto tra Dio e il profeta, un cenno alle lettere piu’ usate nel brano che sta per iniziare o un richiamo al fatto che il Corano, con i suoi profondi contenuti e la sua bellezza estetica e la sua rima, e’ esito delle semplici lettere dell’alfabeto arabo. Secondo gli sciiti, solo il profeta e gli Imam suoi discendenti conoscevano il significato di queste lettere che verra’ reso noto dal dodicesimo Imam, l’Imam del tempo, al momento della sua parusia.
Come accade di solito dopo le lettere separate, si ricordano le caratteristiche del Corano, e qui’ nella sura Ya Sin, si ricorda che il Corano e’ un testo che insegna la saggezza; l’attenzione del fedele e’ richiamata su questa realta’ attraverso un giuramento. Sicuramente, se ne deduce che l’aspetto istruttivo del Corano e’ talmente grandioso da essere degno del giuramento divino; questa sura, inizia quindi con Dio che giura sul Corano e sulla sua capacita’ di insegnare la saggezza per dire che Muhammad, e’ uno degli inviati e che lui guida la gente sulla retta via. In questo inizio vi e’ un concetto sottile; Dio vuole indicare che il miglior motivo che si puo’ esibire per la veridicita’ della profezia di Muhammad, e’ proprio il fatto che lui comunichi alla gente un libro sublime, la cui creazione sarebbe al di sopra della capacita’ di qualunque essere umano.
E in questi versetti si ricorda che Muhammad (la pace sia con lui), e’ uno degli inviati, come altri che lo hanno preceduto e che per volere divino indica alla gente quale sia la via della beatitudine e della felicita’ eterna.
Approfondendo l’aspetto grammaticale del quarto versetto, si comprende che Dio testimonia che Muhammad non solo si trova sul retto sentiero, ma lo conosce bene e quindi e’ in grado di guidare la gente su di esso. Entrambe le questioni, sembrano da un punto di vista logico, i requisiti per un profeta.
Nella terminologia coranica e anche quella di altre religioni, la via divina viene definita come “retta”, ma cio’ non significa che sia semplice e che non sia tortuosa. Rimanere fedeli ad essa non e’ semplice e richiede sicuramente dei sacrifici.
Dalla breve riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:
Primo – Il Corano e’ un testo forte, privo di difetti e ricco di insegnamenti e di saggezza. Proprio quest'ultima caratteristica e’ uno degli aspetti miracolosi del testo; il testo sacro dei musulmani contiene concetti estremamente saggi nel contesto della vita individuale, famigliare e societaria.
Secondo – Gli insegnamenti del Corano avevano bisogno di un maestro di vita che li potesse attuare e ne potesse indicare la corretta interpretazione; costui e’ il profeta, Muhammad bin Abdullah, la pace sia su di lui e sulla sua immacolata famiglia.
Terzo – In ogni preghiera il musulmano chiede al Signore di essere guidato sulla retta via, una via su cui il profeta e’ stato il primo ad incamminarsi e per questo i fedeli dovrebbero impegnarsi nello studio del personaggio storico del profeta e delle sue azioni.
Davood Abbasi