Il sentiero della luce (891)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Da alcune settimane abbiamo avviato la lettura del quarantaduesimo brano del Corano, la sura Ash-Shûrâ ("La consultazione"), visto che il versetto 38 ricorda che i credenti “si consultano vicendevolmente”. Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e comprende 53 versetti. Inizia come altre 28 sure del Corano con le “lettere separate”, come abbiamo spiegato, un segreto tra Dio ed il profeta.
Ecco quindi il versetto numero 29 della sura Ash-Shura o della Consultazione:
«وَمِنْ آیَاتِهِ خَلْقُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ وَمَا بَثَّ فِیهِمَا مِن دَابَّةٍ وَهُوَ عَلَى جَمْعِهِمْ إِذَا یَشَاءُ قَدِیرٌ»
Fra i Suoi segni vi è la creazione dei cieli e della terra e degli esseri viventi che vi ha sparso; Egli è in grado di riunire tutti quando Lo vorrà. (42:29)
La creazione dei Cieli e della Terra e degli esseri viventi presenti piccoli e grandi in essi è uno dei migliori segni della Scienza e della Potenza immensa di Dio. Il cielo con le galassie infinite e miliardi di stelle, che sbalordisce completamente la mente umana, e poi la terra con le sue piante innumerevoli e gli altri doni abbondanti, sono tutti un segno della Sua esistenza. Anche gli esseri viventi presenti ne mari, sulla terra, in aria, ognuno con la struttura particolare e complicata della sua creazione, costituiscono un altro segno. È chiaro che Colui che ha creato un sistema cosi grande e cosi imponente, è completamente capace di convocare il Giorno del Giudizio e di richiamare a se ognuno degli esseri da Lui creati. La riflessione su questi versetti, da parte degli interpreti del Corano, li ha anche condotti a risultati particolari; in primis, il versetto spiega che Dio ha creato esseri che sono sparsi non solo sulla terra ma anche nei cieli; secondo alcuni interpreti, ciò dimostra che anche fuori dalla nostra terra, e su altri pianeti, vi sono degli esseri viventi. Il secondo concetto è il fatto che il versetto spiega che nel Giorno del Giudizio, anche gli animali verranno riuniti. E ciò apre le discussioni sul perchè di questo: per alcuni interpreti anche gli animali saranno soggetti ad un giudizio e verranno premiati e puniti e per altri, non verranno giudicati ma proseguiranno la loro vita.
Dalla riflessione su questo versetto apprendiamo che:
Primo – La creazione iniziale degli esseri, mostra chiaramente la possibilità che si verifichi il Giorno del Giudizio.
Secondo – Gli esseri viventi, non sono solo coloro che noi conosciamo e che esistono sulla Terra, esistono esseri viventi anche nei cieli.
Terzo – La diffusione degli esseri viventi e la riunione di essi, è esito della volontà divina e l’uomo non ha un ruolo in ciò.
Ed ora leggiamo i versetti 30 e 31 della sura As-Shura:
«وَمَا أَصَابَکُم مِّن مُّصِیبَةٍ فَبِمَا کَسَبَتْ أَیْدِیکُمْ وَیَعْفُو عَن کَثِیرٍ»،
Qualunque sventura vi colpisca, sarà conseguenza di quello che avranno fatto le vostre mani, ma [Allah] molto perdona. (42:30)
«وَمَا أَنتُم بِمُعْجِزِینَ فِی الْأَرْضِ وَمَا لَکُم مِّن دُونِ اللَّـهِ مِن وَلِیٍّ وَلَا نَصِیرٍ»
Non potrete opporvi [alla Sua potenza] sulla terra e, all'infuori di Allah, non avrete né patrono, né alleato. (42:31)
Dopo aver parlato del Giorno del Giudizio, questi versetti ricordano che comunque tutto il risultato delle azioni umane non viene rimandato a quel giorno, ed anche in questo mondo ed in questa vita, gli esseri umani ricevono in parte l’esito delle loro azioni. La punizione che gli uomini ricevono nella vita mondana si manifestano attraverso le leggi naturali che governano il mondo. In altre parole, le azioni umane, hanno un esito ed un compenso nell’aldilà, ma anche un risultato naturale in questo mondo. Nel versetto 41 della sura Ar-Rum o dei Romani, leggiamo: “La corruzione è apparsa sulla terra e nel mare a causa di ciò che hanno commesso le mani degli uomini, affinché Allah faccia gustare parte di quello che hanno fatto. Forse ritorneranno [sui loro passi]?”.
Alcuni esseri umani, pensano di essere furbi e di potersi sottrarre all’esito delle proprie azioni in questa e nell’altra vita. Ignorano che nei cieli e sulla Terra, è la legge e la volontà di Dio a dominare, e tranne Lui nessuno può imporre la sua volontà al Creato.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Molti degli accadimenti amari che un uomo incontra nella sua vita sono esito delle sue stesse azioni.
Secondo – I problemi dell’uomo, sono solo in parte esito dei suoi errori. Ciò per il fatto che Dio è Misericordioso e perdona molti errori e peccati, evitando che l’esito di essi colpisca gli uomini.
Terzo – L’essere umano è totalmente impotente dinanzi al potere divino e non ha modo di sottrarsi alla sua volontà.
Ed ora leggiamo i versetti 32, 33, 34 e 35 della sua della Consultazione:
«وَمِنْ آیَاتِهِ الْجَوَارِ فِی الْبَحْرِ کَالْأَعْلَامِ»،
Fra i Suoi segni vi sono le navi, [salde] come montagne sul mare. (42:32)
«إِن یَشَأْ یُسْکِنِ الرِّیحَ فَیَظْلَلْنَ رَوَاکِدَ عَلَى ظَهْرِهِ إِنَّ فِی ذَلِکَ لَآیَاتٍ لِّکُلِّ صَبَّارٍ شَکُورٍ»،
Se vuole, calma i venti ed ecco che stanno immobili sulla superficie [marina]. In verità in ciò vi sono segni per tutti i pazienti e i riconoscenti. (42:33)
«أَوْ یُوبِقْهُنَّ بِمَا کَسَبُوا وَیَعْفُ عَن کَثِیرٍ»،
Oppure le annienta per quel che si meritarono; ma Egli molto perdona. (42:34)
«وَیَعْلَمَ الَّذِینَ یُجَادِلُونَ فِی آیَاتِنَا مَا لَهُم مِّن مَّحِیصٍ»
Coloro che polemizzano sui Nostri segni, sappiano di non avere nessuna via d'uscita. (42:35)
Il fatto che l’acqua dei mari sia stata creata in modo da permettere lo spostamento delle navi, è uno dei grandi doni del Signore. Nei tempi antichi, le navi si spostavano grazie ai venti della natura, e oggi si spostano grazie ai loro grandi motori, che però sfruttano quelle leggi create e volute da Dio, e quindi non bisogna pensare che oggi si muovano con un qualcosa che non sia esito della Saggezza del Signore.
Il versetto ricorda che Dio, quando vuole, fa affondare le navi per punire gli uomini per le loro azioni, anche se Lui perdona molti peccati umani; se non ci fosse la Sua immensa Misericordia, probabilmente nemmeno un solo uomo rimarrebbe vivo sulla terra e tutti verrebbero puniti.
Ci sono comunque persone ostili che vogliono assurdamente negare i segni del potere divino e sono in eterno conflitto con i fedeli. Anche loro, però, capiranno che non è possibile sottrarsi al dominio divino.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Non solo la Creazione degli esseri ma anche le leggi che dominano i solidi ed i fluidi, sono tutte segno della potenza e della Misericordia divina; questi leggi hanno reso possibile, per esempio, il movimento delle navi sull’acqua.
Secondo – Quando riceviamo i doni divini, dobbiamo essere sia pazienti che grati. La Saggezza divina riserva agli uomini le difficoltà e loro, dinanzi ad esse, devono essere pazienti. Molte volte, il premio di questa pazienza, sono i doni divini.
Terzo – Le nostre azioni ci fanno rischiare la distruzione complete e se sopravviviamo, è grazie alla Misericordia divina.
Quarto – Non dobbiamo analizzare solo in chiave materiale il sistema della natura e dobbiamo fare attenzione al ruolo di Dio nell’amministrazione del Creato. Fare il contrario vorrebbe dire ignorare la Saggezza e la Potenza divina.
Davood Abbasi