Ago 24, 2016 07:17 CET

PARSTODAY-In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Salve gentili ascoltatori, siamo con voi con la seconda puntata della nuova serie, “Grandi di Persia”, una rappresentazione radiofonica che cerca di presentarvi le più grandi figure iraniane di tutti i tempi, i quali hanno dato un grande contributo al progresso della civiltà e della scienza dell'umanità intera.

Nella scorsa puntata vi abbiamo narrato che Abu Jafar Muhammad Ibn Hassan Tusi, noto come Nasir al Din che aveva imparato i principi della religione e della logica da suo padre e da suo zio. Dietro il loro consiglio decise di trasferirsi a Nishabur. Nishabur, nell’Iran nord-orientale, negli ultimi anni del sesto secolo era la capitale culturale e scientifica della Persia di allora e quindi gli appassionati della scienza e della saggezza ci si recavano per studiare presso i nobili e venerati maestri di questa grande città. Abbiamo sentito che il giovane Muhammad durante il viaggio verso Nishabur incontrò un uomo di mezza età di nome Khalil il quale viveva a Nishabur e gli rivelò i nomi dei migliori maestri della città. Uno di questi maestri fu Farīd al-Dīn Damad presso il quale Muhammad studiava Kitāb al-Ishārat wa l-tanbīhāt (Libro dei teoremi e degli avvertimenti) di Avicenna