Il sentiero della luce (721)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Oggi proseguiamo la lettura della sura Ar-Rum (I Romani), la 30esima del sacro testo, meccana per la maggiorparte e composta da 60 versetti. Il nome della sura proviene dal secondo versetto, quando si cita la sconfitta dei Romani, quella ovvero subita da Eraclio nel 614 d.C. dinanzi ai persiani.
Ed ora leggiamo i versetti 23 e 24 della sura Ar-Rum:
«وَمِنْ آیَاتِهِ مَنَامُکُم بِاللَّیْلِ وَالنَّهَارِ وَابْتِغَاؤُکُم مِّن فَضْلِهِ إِنَّ فِی ذَلِکَ لَآیَاتٍ لِّقَوْمٍ یَسْمَعُونَ»، «وَمِنْ آیَاتِهِ یُرِیکُمُ الْبَرْقَ خَوْفًا وَطَمَعًا وَیُنَزِّلُ مِنَ السَّمَاءِ مَاءً فَیُحْیِی بِهِ الْأَرْضَ بَعْدَ مَوْتِهَا إِنَّ فِی ذَلِکَ لَآیَاتٍ لِّقَوْمٍ یَعْقِلُونَ»
E fan parte dei Suoi segni, il sonno della notte e del giorno e la vostra ricerca della Sua grazia. Ecco davvero dei segni per coloro che sentono. (30:23)
E fa parte dei Suoi segni farvi scorgere il lampo, con timore e brama, e il far scendere dal cielo l'acqua con la quale ridà vita alla terra che già era morta. Ecco davvero segni per coloro che ragionano. (30:24)
In questa parte della sura Ar-Rum o dei Romani, il Corano prosegue enumerando alcuni dei doni che Dio ci ha dato e che talvolta ignoriamo.
A cominciare dal sonno, un qualcosa che per noi e’ scontato, ma che non e’ un qualcosa di semplice; questo stesso dormire e svegliarsi alternativamente, nel corso del giorno e della notte, e’ uno dei segni della saggezza divina che ha voluto che gli uomini fossero sempre allegri ed in forze per poter svolgere le loro attività e lavorare. Se l’uomo non dormisse come sarebbe la sua vita? Si sentirebbe sempre stanco e non potrebbe vivere felice.
L’altro segno citato sono i lampi ed i tuoni che creano timore nei cuori della gente ma che annunciano l’arrivo della pioggia, da cui dipende la vita sulla terra. Gli uomini si accorgono della grandissima importanza della pioggia solo nei momenti di siccità.
Nell’industria moderna portare l’acqua da una zona all’altra necessità di costruzione di dotti, lavori pesanti e così via ma nel sistema della natura, Dio ha creato un ciclo efficiente e formidabile per portare l’acqua sulla Terra. Non e’ forse degno che l’uomo rifletta su tutti questi doni e si chieda come mai ci sono? Se sono segni della potenza di Dio, non bisognerebbe ringraziare un Dio così benevolo?
Da questi versetti possiamo trarre numerose conclusioni tra le quali ricordiamo le seguenti.
Primo – Non dobbiamo dar per scontati i doni divini. Persino il fatto di dormire e di svegliarsi e’ un grande dono.
Secondo – Impegnarsi per poter ottenere un legittimo compenso e vivere dignitosamente e’ un qualcosa di lodevole e fermamente raccomandato dalla religione islamica.
Terzo – Il tuono nel cielo, lo scendere della pioggia e la crescita dei vegetali sulla Terra non sono fatti casuali. Sono fatti naturali chef anno parte di un grandissimo ed incredibile programma instaurato dal Signore attraverso la creazione.
Quarto – La fede deve essere basata sulla riflessione, la ragione ed il pensiero.
Ed ora passiamo al versetto numero 25 della sura dei Romani:
«وَمِنْ آیَاتِهِ أَن تَقُومَ السَّمَاءُ وَالْأَرْضُ بِأَمْرِهِ ثُمَّ إِذَا دَعَاکُمْ دَعْوَةً مِّنَ الْأَرْضِ إِذَا أَنتُمْ تَخْرُجُونَ»
E fa parte dei Suoi segni che il cielo e la terra si tengano ritti per ordine Suo. Quando poi vi chiamerà d'un solo richiamo, ecco che sorgerete dalla terra. (30:25)
In questo versetto si fà riferimento al fatto che il cielo e la Terra stiano in piedi; e non e’ un qualcosa, lo ripetiamo, di scontato. Con tutti i fenomeni che coinvolgono il pianeta Terra, e con i miliardi di pianeti, stelle, asteroidi che esistono e di cui non abbiamo nemmeno scoperto minima parte, e’ davvero scontato che tutto proceda al meglio e che ci siano le condizioni per la nostra vita?
Gli studiosi sanno che una minima deviazione nell’orbita della Terra attorno al sole, per esempio, stravolgerebbe la nostra esistenza. Come mai l’uomo ignora l’infinita saggezza di Dio che tiene in piedi tutto questo sistema meraviglioso?
Un sistema che finirà di funzionare alla fine dei tempi, quando Dio vorrà, e quando gli uomini spunteranno dalla Terra come delle piante, per essere giudicati o in altre parole, per ricevere il compenso o il castigo delle proprie azioni.
Da questo versetto apprendiamo che:
Primo – La solida stabilità dell’impressionante sistema del Creato non e’ un qualcosa di casuale e non viene controllato da altri se non da Dio.
Secondo – Dio non ha solo Creato. La permanenza del suo Creato mostra che Egli continua ad amministrare il mondo. In pratica non ha creato ed abbandonato l’Universo ma e’ come un agricoltore che dopo la semina si occupa anche della gestione e della cura del terreno ed infine del raccolto.
Terzo – Il fatto che il Corano sottolinei che gli uomini spunteranno fuori dalla Terra dimostra che la Resurrezione sarà materiale e non solo spirituale.
Ed ora leggiamo il versetto 26 della sura dei Romani:
« وَلَهُ مَن فِی السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ کُلٌّ لَّهُ قَانِتُونَ»
Appartengono a Lui tutti quelli che sono nei cieli e sulla terra: tutti Gli obbediscono. (30:26)
Questo versetto ricorda che uomini, angeli, Jinn ed insomma tutti gli esseri viventi che stanno sulla Terra e nei cieli sono soggetti al potere divino.
E’ vero, gli uomini ed i Jinn sono liberi di scegliere la fede o meno, ma per quanto riguarda la creazione sono soggetti al potere divino e la loro stessa libertà di scelta e’ un qualcosa voluto per loro da Dio.
Da questo versetto apprendiamo che:
Primo – Non solo gli animali e gli oggetti, ma anche gli esseri intelligenti come gli uomini, i Jinn e gli angeli non possono sottrarsi alla volontà divina.
Secondo – L’uomo raggiunge lo sviluppo fisico perchè la sua creazione e’ soggetta al volere divino e se allo stesso modo scegliere di seguire la legge divina anche nella vita, può raggiungere anche il massimo livello di crescita spirituale.