Il sentiero della luce (723)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Oggi proseguiamo la lettura della sura Ar-Rum (I Romani), la 30esima del sacro testo, meccana per la maggiorparte e composta da 60 versetti. Il nome della sura proviene dal secondo versetto, quando si cita la sconfitta dei Romani, quella ovvero subita da Eraclio nel 614 d.C. dinanzi ai persiani.
Ed ora leggiamo il versetto 30 della sura Ar-Rum:
« فَأَقِمْ وَجْهَکَ لِلدِّینِ حَنِیفًا فِطْرَتَ اللَّـهِ الَّتِی فَطَرَ النَّاسَ عَلَیْهَا لَا تَبْدِیلَ لِخَلْقِ اللَّـهِ ذَلِکَ الدِّینُ الْقَیِّمُ وَلَکِنَّ أَکْثَرَ النَّاسِ لَایَعْلَمُونَ»
Rivolgi il tuo volto alla religione come puro monoteista, natura originaria che Allah ha connaturato agli uomini; non c'è cambiamento nella creazione di Allah. Ecco la religion permanente, ma la maggior parte degli uomini non sa. (30:30)
Nei versetti precedenti a questo il Corano enumerava i segni della potenza divina nel Creato ed ora però richiama l’attenzione su un altro indizio che può guidare verso il Monoteismo ossia la percezione interna della religione che ogni essere umano ha, sin dalla propria nascita; in altre parole, quì il Corano spiega che la coscienza e l’anima di ogni essere umano testimonia per natura l’esistenza di un creatore potente ed eccelso. Per questo il versetto, chiede al profeta dell’Islam e a tutti i credenti di accettare la fede, non solo a parole, ma con il profondo del cuore e di allontanarsi dagli errori e dalle deviazioni.
Non c’e’ il minimo dubbio sul fatto che tutte le religioni hanno come origine un’unica fonte ma le religioni precedenti all’Islam sono state modificate e falsificate ed il Corano spiega che l’unica religione rimasta come le sue origini e’ proprio l’Islam; una religione quindi che si e’ salvate dalle modifiche apportate dalla mano umana nelle altre dottrine e che può garantire la felicità dell’uomo.
Oggi, in un mondo che si crede progredito, molti esseri umani si fanno guidare da leggi scritte dalla mano umana che per quanto buone non possono mai essere superiori a quelle divine. Da questo versetto apprendiamo che:
Primo – La natura umana e’ stata creata in modo che ami la giustizia e che provi sdegno per la malvagità e l’ingiustizia. La religione divina e’ basata sulla verità e sulla giustizia e quindi viene amata e ricercata per natura dall’uomo.
Secondo – Anche se la religione esiste in noi già alla nascita, dobbiamo fare attenzione a questa parte del nostro istinto e renderlo stabile nel nostro essere apprendendo le leggi della religione ed applicandole nella nostra vita.
Terzo – Le leggi inviate all’uomo attraverso i profeti sono in completa sintonia con le caratteristiche insite nell’uomo e ciò e’ una ulteriore dimostrazione che il Creatore e’ anche Colui che ci ha inviato le leggi per vivere meglio.
Ed ora leggiamo i versetti 31 e 32 della sura dei Romani:
«مُنِیبِینَ إِلَیْهِ وَاتَّقُوهُ وَأَقِیمُوا الصَّلَاةَ وَلَا تَکُونُوا مِنَ الْمُشْرِکِینَ»، «مِنَ الَّذِینَ فَرَّقُوا دِینَهُمْ وَکَانُوا شِیَعًا کُلُّ حِزْبٍ بِمَا لَدَیْهِمْ فَرِحُونَ»
Ritornate a Lui, temeteLo, assolvete all'orazione e non siate associatori. (30:31)
E neppure [siate tra] coloro che hanno scisso la loro religione e hanno formato sette, ognuna delle quali è tronfia di quello che afferma. (30:32)
Il Corano quì ricorda e ammette che ci sono sempre dei pericoli che possono allontanare gli uomini dalla retta via ma mai la situazione e’ perduta del tutto; si può sempre tornare indietro e rifugiarsi nel Signore; le vie sono precise: non peccare e stabilire un legame forte con Dio con le preghiere.
Tutto ciò per non divenire associatori, come alcune sette che associano altre divinità al Signore e sostengono di essere nel giusto. La presenza di questi gruppi crea divergenze nella società umana. Ciò mentre tutti si possono riunire intorno ad un unico e basilare criterio, il fatto che Dio e’ unico. Da questi versetti apprendiamo che:
Primo – La propensione che gli uomini hanno per istinto per la religione si realizza quando questi pregano, non peccano, compiono il bene e chiedono perdono per i propri peccati.
Secondo - Il monoteismo può diventare il fattore di unità tra tutte le popolazioni mondiali mentre il politeismo e l’associare altre divinità al Signore e’ portatore di guerre, divergenze e morte.
Terzo – Al contrario l’esistenza di guerre e la mancanza di pace può essere come indicatore della mancanza di fede in Dio.
Ed ora leggiamo i versetti 33 e 34 della sura dei Romani:
«وَإِذَا مَسَّ النَّاسَ ضُرٌّ دَعَوْا رَبَّهُم مُّنِیبِینَ إِلَیْهِ ثُمَّ إِذَا أَذَاقَهُم مِّنْهُ رَحْمَةً إِذَا فَرِیقٌ مِّنْهُم بِرَبِّهِمْ یُشْرِکُونَ»، «لِیَکْفُرُوا بِمَا آتَیْنَاهُمْ فَتَمَتَّعُوا فَسَوْفَ تَعْلَمُونَ»
Quando un male colpisce gli uomini, invocano il loro Signore e tornano a Lui. Quando poi li gratifica con una misericordia che proviene da Lui, alcuni di loro Gli attribuiscono consoci, (30:33)
così da rinnegare quello che abbiamo dato loro. Godete dunque, presto saprete! (30:34)
Quando c’e’ un problema o una disgrazia nella vita di un’uomo, e quando nessuno lo può aiutare, ecco che invoca sinceramente Allah e chiede che il suo problema venga risolto. In tale stato d’animo l’uomo si ricorda di ciò che ha dimenticato ossia il suo Dio. Per questo di solito, in tali circostanze, chiede perdono per i propri peccati e prega il Signore ma quando quest’ultimo esaudisce le sue preghiere, ecco che torna ad essere ingrato ed invece di ringraziare Dio sostiene che ad aiutarlo sia stato qualcuno o qualcosa all’infuori del Signore.
In questo modo una persona può anche fruire, per breve tempo, dei doni materiali di questa vita, ma il suo destino non sarà felice.
Dalla riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:
Primo - C’e’ gente che si ricorda di Dio solo quando ha dei problemi ed altrimenti, non lo ricorda e non lo invoca mai.
Secondo – Nei momenti di difficoltà gli uomini si svegliano dal torpore e si risveglia in loro il loro istinto religioso.
Terzo – Il benessere, purtroppo, il più delle volte allontana gli esseri umani dal Signore rendendoli ingrati e miscredenti.