Feb 04, 2017 04:30 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Oggi concludiamo la lettura della sura Ar-Rum (I Romani), la 30esima del sacro testo, meccana per la maggiorparte e composta da 60 versetti. Il nome della sura proviene dal secondo versetto, quando si cita la sconfitta dei Romani, quella ovvero subita da Eraclio nel 614 d.C. dinanzi ai persiani.

Ed ora leggiamo i versetti 55, 56 e 57 della sura Ar-Rum:

 

 

«وَیَوْمَ تَقُومُ السَّاعَةُ یُقْسِمُ الْمُجْرِمُونَ مَا لَبِثُوا غَیْرَ سَاعَةٍ کَذَلِکَ کَانُوا یُؤْفَکُونَ»، 

 

Il Giorno in cui sorgerà l'Ora, giureranno i criminali di non essere rimasti che un'ora. Già mentivano [sulla terra]. (30:55)

 

 

وَقَالَ الَّذِینَ أُوتُوا الْعِلْمَ وَالْإِیمَانَ لَقَدْ لَبِثْتُمْ فِی کِتَابِ اللَّـهِ إِلَى یَوْمِ الْبَعْثِ  فَهَـذَا یَوْمُ الْبَعْثِ وَلَـکِنَّکُمْ کُنتُمْ لَا تَعْلَمُونَ»

Mentre coloro cui fu data la scienza e la fede diranno: “Voi rimaneste, [com'è stabilito] nel Libro di Allah, fino al Giorno della Resurrezione: ecco il Giorno della Resurrezione, ma voi nulla sapete”. (30:56)

 

 

«فَیَوْمَئِذٍ لَّا یَنفَعُ الَّذِینَ ظَلَمُوا مَعْذِرَتُهُمْ وَلَا هُمْ یُسْتَعْتَبُونَ

In quel Giorno le scuse saranno inutili a coloro che furono ingiusti: non saranno ascoltati. (30:57)

 

Una delle caratteristiche delle persone peccatrici in questa vita, e’ quella di rinnegare la Resurrezione dopo la morte. Persino nel Giorno del Giudizio, quando in effetti e’ giunta l’ora promessa, continuano a rinnegare e pensano di essersi addormentati solo per qualche ora. I fedeli, allora, spiegano a queste persone che invece, quello, e’ proprio il giorno che loro rinnegavano e quando questi peccatori si accorgono della verità, iniziano a chiedere perdono per le proprie malefatte, ma il Corano spiega che il perdono chiesto in quel giorno, non ha più alcun senso ed alcun effetto. Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Pensare male induce l’uomo ad agire male. Molti crimini nella società sono esito delle deviazioni ideologiche e per questo bisogna lottare contro le idee errate, prima ancora che esse producano danni nella pratica.

Secondo – La scienza e la fede sono interconnesse. La vera sapienza guida l’uomo verso la fede mentre la religione invita le persone ad apprendere la scienza.

Terzo – Il destino dell’uomo dipende dalle sue azioni. Il peccato e soprattutto l’ingiustizia nei confronti del prossimo non conduce ad un destino felice.

Quarto – Chiedere perdono e pentirsi e’ utile in questa vita, ma non e’ ben accetto nell’altra vita.

Ed ora leggiamo i versetti 58 e 59 della sura dei Romani:

 

 «وَلَقَدْ ضَرَبْنَا لِلنَّاسِ فِی هَـذَا الْقُرْآنِ مِن کُلِّ مَثَلٍ وَلَئِن جِئْتَهُم بِآیَةٍ لَّیَقُولَنَّ الَّذِینَ کَفَرُوا إِنْ أَنتُمْ إِلَّا مُبْطِلُونَ»،

In questo Corano abbiamo proposto agli uomini ogni specie di metafora. Quando però porti loro un segno, i miscredenti diranno: “Non siete altro che impostori”. (30:58)

 

«کَذَلِکَ یَطْبَعُ اللَّـهُ عَلَى قُلُوبِ الَّذِینَ لَا یَعْلَمُونَ»

Così Allah sigilla i cuori di coloro che nulla conoscono. (30:59)

 

Il Corano e’ il libro della guida e tutto ciò che e’ utile per la guida dell’uomo, viene riportato in questo testo: la buona novella del paradiso ed il monito per la presenza dell’inferno, l’incoraggiamento alle buone azioni ed il biasimo dei peccati, l’esortazione all’apprendimento della scienza e della sapienza, e ogni altra cosa che possa essere utile per la salvezza e la felicità dell’uomo.

In questo testo sacro, che comprende oltre 6000 versetti coranici, riporta leggi, insegnamenti, e praticamente un metodo di vita che guida le persone verso la retta via; chi invece chiude gli occhi sulla verità, considera falsità tutti questi insegnamenti e non e’ nemmeno disposto ad ascoltare. Il Corano spiega che e’ come se Dio avesse chiuso i loro cuori alla verità, proprio come i criminali che dopo aver commesso un’azione illegale, vengono rinchiusi in prigione. I peccatori possono raggiungere nuovamente la libertà chiedendo perdono e pentendosi veramente, ma insistendo con i propri peccati, non ottengono altro che il “blocco” del loro cuore che impedisce loro di comprendere e distinguere la verità e la giustizia dal torto.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Il Corano e’ stato inviato per tutta la gente e per questo usa i metodi ed i linguaggi e le tecniche più variegate per poter aiutare le persone a trovare la giusta via nella vita.

Secondo – Coloro che operano il male non si limitano a ciò ma arrivano addirittura a definire giusto ciò che e’ sbagliato e a dichiarare smarriti i fedeli.

Terzo – La miscredenza e l’ostinazione nel rifiutare la verità, non fa altro che privare della guida divina; ciò e’ un danno per la persona stessa e non certo per Dio.

Ed ora il sessantesimo ed ultimo versetto della sura Ar-Rum o dei Romani:

«فَاصْبِرْ إِنَّ وَعْدَ اللَّـهِ حَقٌّ وَلَا یَسْتَخِفَّنَّکَ الَّذِینَ لَا یُوقِنُونَ»

Sopporta dunque con pazienza [o Muhammad]. La promessa di Allah è veritiera e non ti rendano leggero, coloro che non hanno certezza. (30:60)

L’ultimo versetto della sura dei Romani ricorda che nel corso della storia i fedeli hanno subito le persecuzioni dei miscredenti e dei rinnegatori di Dio ma spiega anche che non bisogna arrendersi alle minacce ed alla propaganda di questi gruppi. Dio, sottolinea il versetto, ha promesso di far trionfare i fedeli, a patto che resistano; farsi influenzare dalle parole dei rinnegatori, dice il Corano, porta i fedeli ad avere paura e a reagire in maniera errata. Da questo versetto apprendiamo che:

Primo – I fedeli devono essere fermi nel proprio credo ed essere pazienti dinanzi alle azioni ingiuste dei nemici.

Secondo – La guerra psicologica delle persone infedeli e miscredenti non deve influire sul nostro fare. Dobbiamo fidarci delle promesse inerenti alla vittoria del bene sul male fatte dal Signore; queste stesse promesse, sono motivo di serenità per i cuori.

Terzo – Coloro che non sono pazienti e perseveranti, vengono umiliati nella società.

 

Davood Abbasi