Jebelli: «Il martire Shoaib sfidò la macchina da guerra del nemico sionista»
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Peyman Jebelli, capo dell'Organizzazione Radiotelevisiva della Repubblica Islamica dell'Iran
Pars Today - A seguito dell'assassinio mirato di operatori dei media nel sud del Libano per mano del regime sionista, il capo dell'Organizzazione Radiotelevisiva della Repubblica Islamica dell'Iran ha inviato messaggi separati ai direttori delle emittenti Al-Manar e Al-Mayadeen per esprimere congratulazioni e condoglianze per il martirio dei giornalisti della resistenza.
Nel suo messaggio per il martirio di Ali Shoaib, giornalista della rete Al-Manar, Peyman Jebelli, capo dell'Organizzazione Radiotelevisiva della Repubblica Islamica dell'Iran, ha scritto: «Negli anni del jihad, la telecamera e la voce di questo felice martire hanno smascherato l'oppressione del nemico sionista, e le sue posizioni coraggiose hanno sfidato la macchina da guerra dei criminali».
Esprimendo congratulazioni e condoglianze a nome degli operatori dei media nazionali iraniani, Jebelli ha sottolineato: «Speriamo che questo martirio rappresenti l'inizio della vittoria sui nemici americani e sionisti».
In un ulteriore messaggio rivolto alla direzione della rete Al-Mayadeen per il martirio della giornalista Fatima Ftouni, Jebelli ha definito questo atto criminale come un tentativo di assassinare la parola della verità, eseguito con l'obiettivo di mettere a tacere una componente inseparabile della battaglia contro i nemici americani e sionisti. Il responsabile iraniano ha infine invocato da Dio Onnipotente il successo dei media della Resistenza nel contrastare i nemici americano-sionisti.