Italia: scontro in Cdm sui nuovi provvedimenti
I dati sul tasso di positività sono tornati a crescere e la ripartenza dovrà essere molto cauta, come hanno sottolineato anche i governatori di Regione nel corso degli incontri con l’esecutivo.
Roma- Il Consiglio dei ministri, durato fino a tarda sera d'ieri, si è aperto con la richiesta del capodelegazione Pd, Dario Franceschini, di prorogare la chiusura degli istituti scolastici rispetto alla data finora fissata dal governo. Il ministro avrebbe posto il tema come una questione politica sollevata dal suo partito, ma il Movimento 5 stelle, la ministra Lucia Azzolina e pure Iv sono rimasti fermi sulla linea dei ritorno in classe dal 7 gennaio. Al centro del dibattito tra i ministri pure i trasporti, su cui si è lavorato per garantire gli ingressi scaglionati a scuola. La ministra dei Trasporti Paola De Micheli avrebbe spiegato di aver approntato un modello organizzativo scollegato dalla dimensione prettamente sanitaria, ma le sue parole avrebbero provocato l’ira dei 5 Stelle e in particolare del capo delegazione Alfonso Bonafede, animando il dibattito in un Cdm di fuoco.
Alla fine l’esecutivo ha dato il via libera anche al nuovo pacchetto di misure anti Covid. Il realtà si tratta di un provvedimento “ponte”, indispensabile per rafforzare il contrasto al coronavirus prima del dpcm che il presidente del Consiglio Conte firmerà a metà mese.
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