Le regole per viaggiare in Italia e all’estero
Con il graduale allentamento delle restrizioni imposte per rallentare la pandemia da coronavirus, sia in Italia che in diversi paesi del mondo si sta cominciando a discutere di come permettere alle persone di viaggiare per turismo.
I viaggi per motivi turistici all’interno dell’Italia sono già possibili da alcune settimane – con alcune regole da seguire a seconda del colore della regione in cui si voglia andare – mentre per viaggiare all’estero bisogna far riferimento a due criteri: se il paese che si vuole visitare è tra quelli verso cui l’Italia consente spostamenti per motivi turistici, e se questi ultimi accettano a loro volta turisti. Dal 26 aprile è possibile spostarsi liberamente tra le regioni italiane che siano in zona gialla, ovvero quelle con un basso rischio epidemiologico. Per andare invece in regioni in zona rossa o arancione, da una qualsiasi zona, oltre agli spostamenti già normalmente consentiti per motivi di lavoro, salute o necessità, ci si può spostare con quello che è stato chiamato “certificato verde”. Per il momento questo “pass” consiste nella certificazione del completamento del ciclo di vaccinazione nei sei mesi precedenti rilasciata dalla struttura sanitaria, della guarigione dal coronavirus nei sei mesi precedenti, o del risultato negativo di un test molecolare o antigenico, in questo caso valida 48 ore dall’esecuzione. Il 4 maggio il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato che questo pass diventerà un documento unico a partire dalla seconda metà di maggio.
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